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Rincari 2014, tutti i regali che non volevamo dal Governo

nuove tasse

Il Babbo Natale del Governo è l’unico che non vogliamo mai incontrare perché porta sempre cattive notizie. Niente balocchi da lui, sempre e solo nuove tasse. Anche quest’anno non fa eccezione e così con l’inizio del 2014 gli italiani si ritroveranno a pagare di più alcuni servizi che vengono utilizzati comunemente. Vediamo quali sono i nuovi rincari.

Poste: il rincaro prevede un incremento dagli attuali 70 centesimi a 95 per le lettere con posta prioritaria sotto i 20 grammi (la posta comune), mentre il costo delle raccomandate sale da 3,60 a 5,40 euro. Questi rincari, non obbligatori per Poste Italiane ma, una volta arrivata l’autorizzazione saranno praticamente inevitabili, saranno graduali. Si potranno raggiungere queste cifre entro il 2016, ma con una tappa intermedia, ancora da stabilire, ma che dovrebbe portare nell’immediato al rialzo fino ad 85 centesimi per la posta e a 4,68 euro per le raccomandate.

Bibite e snack: il costo delle bibite nei distributori automatici in qualsiasi luogo pubblico, comprese scuole e ospedali, aumenterà perché l’Iva su questi alimenti verrà equiparata a quella degli altri rivenditori. L’Iva infatti in un supermercato o in un negozio di alimentari è al 10% mentre le macchinette finora la pagavano al 4. Ora la tassazione sarà la stessa, e quindi gli incrementi saranno inevitabili.

Carburanti: come sempre quando c’è da fare cassa si alzano le accise sulla benzina. Il rialzo di qualche centesimo si è notato già in questi giorni di vacanza, e si attesterà sicuramente anche dopo l’Epifania.

Energia: cambia la tarrifazione per le pompe di calore che saranno maggiormente legate ai servizi di rete come il trasporto, la distribuzione e la gestione del contatore, subendo così un rincaro non ancora quantificabile.

Trasporti locali: i rincari del costo dei trasporti pubblici e delle autostrade colpirà tutta Italia con modalità differenti a seconda della volontà dei gestori. Gli incrementi andranno dal 3% fino al 20% circa.

Tares: la nuova Tares costerà molto di più. Ancora non ci sono calcoli precisi da parte del Governo, ma secondo Confesercenti arriverà a costare fino al 60% in più sia per gli inquilini che per i commercianti.

Foto: © Thinkstock

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