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Legge di Stabilità 2014, tutte le tasse e i nuovi provvedimenti

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La Legge di Stabilità è ufficiale. Con il voto di fiducia di ieri (o per meglio dire “i” voti di fiducia dato che sono stati due) adesso il Parlamento l’ha licenziata e così non resta che attendere la scontata firma di Napolitano nonché la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Si sono fatte tante polemiche su questa legge che introduce nuove tasse, ne cancella altre ed in pratica mescola le carte agli italiani per il prossimo anno. Vediamo i provvedimenti più importanti:

Tasse sulla casa: la mini-Imu del 16 gennaio slitta al 24 dello stesso mese per quei Comuni che la prevedevano. L’Imu poi sparirà sulle prime case non di lusso mentre verrà aumentata sulle seconde, terze e così via. La Tasi (tassa sui servizi indivisibili) ammonterà al 2,5 per mille sul valore catastale dell’immobile. Per quanto riguarda i terreni agricoli, l’Imu c’è ma si riduce lievemente, così come la Tasi che ammonterà all’1 per mille. Esentati i fabbricati strumentali. Per chi vuol comprare la prima casa da un privato, l’imposta di registro scende al 2% del valore catastale (minimo 1000 euro), a cui si aggiungono 100 euro di imposte varie. Per la seconda casa l’imposta sale al 9% e le spese restano uguali. Le imposte sono leggermente superiori se si acquista dal costruttore.

Web Tax: per ora c’è. Si tratta dell’obbligo per chi voglia fare pubblicità online in Italia o trattare prodotti protetti dal diritto d’autore di aprire una partita Iva italiana. Anche se la norma è passata, molto probabilmente verrà ritirata ad inizio gennaio o sarà bocciata dall’Europa.

Cuneo fiscale: verranno tagliati i costi del lavoro a metà tra imprese e lavoratori. L’importo però non è quantificabile in quanto ammonterà al risparmio derivante dalla spending review e dalla lotta all’evasione dopo che saranno state coperte tutte le altre spese che prevedevano quella copertura finanziaria. Il rischio è comunque che il risparmio ammonti a poche briciole.

Tobin Tax: rimane tutto come prima, dunque non viene allargata la platea di titoli tassabili né viene abbassata l’aliquota.

Pensioni: l’adeguamento al costo della vita sarà del 95% per chi percepisce una pensione dalle 3 alle 4 volte superiore alla minima (quindi dai 1500 ai 2000 euro circa), del 90% sopra quella cifra. Trovati i fondi per assicurare la pensione a 17 mila esodati.

Stipendi statali: il cumulo dei redditi provenienti da fondi pubblici (ad esempio un pensionato che continua a lavorare nella pubblica amministrazione) ora ha un tetto: 302 mila euro l’anno. Vengono compresi anche i vitalizi dei parlamentari. Con il risparmio verranno reimpiegati un certo numero di cassintegrati.

Conti correnti: cancellato il bollo di 34,20 euro sulle comunicazioni, aumenta il carico impositivo sui correntisti tra 250 e 500 mila euro. La tassazione sulle plusvalenze delle banche sale al 12% mentre per i quotisti scende il tetto alle quote al 3% se sono italiani. Il periodo transitorio passa da 24 a 36 mesi.

Equitalia: ok alla sanatoria per i debitori precedenti al 31 ottobre 2013 che entro fine febbraio pagheranno il dovuto in un’unica rata scontata senza interessi o sanzioni.

Spiagge: mini condono per tutti quelli che avevano attività (come chioschi, bar, ecc.) non autorizzati. Adesso potranno essere regolarizzati pagando un canone superiore al normale.

Stadi: i nuovi impianti sportivi possono essere costruiti solo ammodernando strutture già esistenti ma non sono permesse colate di cemento dove prima non c’era nulla.

Reddito minimo garantito: la social card viene sperimentata su un piccolo numero di aventi diritto.

Autonomi: i contributi Inps degli autonomi aumentano dal 21 al 22% per il 2014, al 23,5% nel 2015 e al 24% nel 2016.

Bonus bebè: istituito un Fondo 2014 per i nuovi nati che servirà per sostenere le famiglie a basso reddito in cui nasceranno figli nell’anno 2014.

Lavoratori socialmente utili: stanziati 16 milioni in più rispetto a prima per i lavori socialmente utili in Campania, Calabria e Sicilia.

Lavoro e Università: contratti di solidarietà finanziati con un fondo da 50 milioni per l’assunzione dei precari nei call center e nell’emittenza radiotelevisiva, più altri 50 milioni per le borse di studio e le scuole di specializzazione.

Trasporto: finanziate con milioni a pioggia le aziende di trasporti di mezza Italia.

Affitti: riduzione del 15% della cedolare secca ed impossibilità di pagare l’affitto in contanti. Si potrà fare solo con sistemi tracciabili (assegno o bonifico).

Riqualificazione energetica: per questo tipo di lavori rimane lo sconto al 65% sulla dichiarazione dei redditi, con una detrazione del 50% ed un tetto di spesa di 96 mila euro più 10 mila in caso di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Foto: © Thinkstock

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