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Mali di stagione? Erbe officinali come rimedi naturali!

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rosa canina influenza mali di stagione

Secondo il Simg (Bollettino della Società Italiana di Medicina Generale) ad inizio 2014 tra le 300.000 e le 400.000 persone si troveranno a letto con problemi di influenza. Intanto altre 400.000 persone sono già state curate da una qualche forma di malattia stagionale, come malattie alle vie respiratorie e virus parainfluenzali.

Per gli esperti il vero rimedio è la vaccinazione, in particolare contro il nuovo virus che è già stato isolato e che porta il nome (meglio sarebbe dire sigla) di H3N2. Senza voler generare allarmismi, si stima che questo virus nei soli Stati Uniti abbia fatto circa 36.000 vittime. La domanda che spesso ci si pone é “Vaccinarsi o no?” “Quali sono i rischi connessi?” Generalmente un vaccino previene l’infezione per cui é stato “progettato” e rende l’organismo immune a questa infezione. Ma non sempre il risultato è totalmente garantito o sicuro. Un rimedio alternativo alle vaccinazioni contro i mali di stagione, tutto naturale e spesso efficace, è la prevenzione.

Prevenire i malanni stagionali come mal di gola, raffreddore, influenza, febbre ed altri malanni secondari é molto difficile, è tuttavia possibile ridurre le possibilità di incappare in uno o più di questi problemi applicando delle regole ferree al proprio stile di vita durante tutto il periodo incriminato – generalmente da ottobre ad aprile.

Regole comportamentali per una migliore prevenzione

prevenzione mali di stagione

 

Mal di gola. Popolarmente si chiama semplicemente mal di gola mentre il termine medico per indicarlo é “faringite”. La faringite é, appunto, un’infiammazione della faringe che provoca bruciore e dolore, problemi di deglutizione ed è spesso accompagnata da altre affezioni come ad esempio la tosse o – talvolta – la febbre. La causa è dovuta ad agenti virali e meno frequentemente da batteri. Dal momento che si tratta perlopiù di un’affezione virale, nei periodi di maggiore diffusione, i luoghi affollati sono anche i luoghi dove i virus possono facilmente diffondersi. Arieggiare i luoghi di lavoro e i propri spazi ad esempio riduce molto la possibilità di diffusione di questi tipi di virus.

Raffreddore. Come per il mal di gola anche il raffreddore ha una denominazione tecnica: rinofaringite. La rinofaringite ha origini virali e la causa di questo malanno può essere attribuita al “Rhinovirus” un tipo di virus che si moltiplica facilmente con le basse temperature e trova nelle mucose nasali il suo habitat ideale. Dal momento che anche il raffreddore si trasmette bene in luoghi affollati o ambienti chiusi, la prevenzione da applicare può essere la stessa che abbiamo descritto per il mal di gola.

Influenza. L’influenza é un malanno stagionale causato da un virus RNA, ovvero un virus che utilizza materiale genetico. Appartengono alla classificazione di Virus RNA i virus del morbillo o degli orecchioni, ma anche malattie più gravi come la rabbia o HIV. L’influenza è spesso accompagnata da febbre, stanchezza, problemi visivi, dolori osteomuscolari, tosse e raffreddore. Si stima che circa 5.000.000 di persone ogni anno ne vengano colpite. La prevenzione è molto difficile, tuttavia con le stesse precauzioni dei casi precedentemente indicati e con un’alimentazione stagionale ricca di vitamine, in particolare modo la vitamina C, e di minerali, come ad esempio lo zinco, si raggiunge già un primo passo importante contro questo malanno.

Febbre. Si ha febbre quando la temperatura corporea è superiore ai 37°. Gli stati febbrili si manifestano sostanzialmente in 3 fasi: fase d’ascesa, acme febbrile e fase di defervescenza.

– Fase di ascesa: é l’inizio della febbre, cioè quando si avvertono i primi brividi di freddo.
– Acme febbrile: è il vero e proprio decorso della malattia durante la quale oltre ad una sensazione di caldo superiore alla norma si possono avvertire anche tutta una serie di effetti secondari come aumento del battito cardiaco e respiratorio e si possono manifestare malattie come raffreddore, mal di testa, mal di gola.
– Fase di defervescenza: è la fase in cui la temperatura torna ai normali livelli, può accadere gradualmente o in modo immediato.

La febbre non è una malattia ma una risposta di difesa dell’organismo ad una o più malattie. In pratica con il meccanismo dell’alzamento della temperatura il nostro organismo cerca di difendersi da agenti patogeni che vengono uccisi a temperature vicine ai 40°. I moderni farmaci non curano la causa ma tendono ad agire su questo effetto di difesa dell’organismo. La prevenzione contro la febbre è molto più difficile in quanto può essere causata da una moltitudine di diverse malattie. Vale comunque la regola descritta in precedenza per le altre malattie.

Rimedi naturali e prevenzione con le erbe officinali

echinacea rimedi naturali mali di stagioneLa natura ci riserva sempre molti rimedi o strumenti di prevenzione. In questa parte dell’articolo vedremo quali sono le erbe officinali da impiegare come prevenzione o nel trattamento di alcune delle malattie infettive appena descritte. Molte di queste erbe officinali sono disponibili sotto varie forme in erboristeria, come ad esempio qui.

  • Echinacea. La prima erba officinale da prendere in considerazione è l’echinacea, uno splendido fiore rosso, originario del Nord America. Quando si parla di difese immunitarie, nel mondo erboristico è l’Echinacea che ne è sinonimo. In particolar modo l’echinacea viene impiegata come immunostimolante nel trattamento di influenza e raffreddore. In alcuni documenti ufficiali dell’EMEA (Agenzia Europea per il Medicinale) viene riportato che in alcune farmacopee l’echinacea viene indicata per il trattamento di infezioni delle prime vie respiratorie (EMA/HMPC/688212/2008).
  • Rhodiola rosea. Non è un erba specificatamente indicata come risolutiva nel trattamento delle malattie invernali ma viene presa in considerazione in quanto si tratta di un’erba “adattogena”, termine che fa riferimento ad un’erba in grado di aiutare l’organismo ad “adattarsi” alle variazioni, come malattie, stress e stanchezza.
  • rimedi naturali mali di stagione erbeUncaria tomentosa. Uncaria tomentosa è nota come immunostimolante, ricca di alcaloidi, glicosidi, triterpeni e flavonoidi. Viene indicata nella profilassi di varie malattie di origine immunologica o da virus. È indicata anche come coadiuvante nel trattamento delle “malattie invernali”.
  • Propoli. La propoli (o propolis) rappresenta forse quanto di meglio la natura ha da offrirci. Si tratta di una resina dal colore giallo o rosso, prodotta dalle api e che le stesse impiegano per rivestire le pareti delle celle dell’alveare a protezione delle larve. Viene impiegata come antibiotico o antivirale, in particolare viene utilizzata nella profilassi di malattie virali a carico del primo tratto respiratorio, come il mal di gola ma anche contro il raffreddore. La sua azione è miracolosa, sia nella prevenzione che nel trattamento di situazioni già avanzate. Unici “difetti”: ha un sapore sgradevole, viene lavorata con alcool ad almeno 60° e macchia moltissimo (attenzione a non farla venire a contatto con i denti!). Diluita in olio e olio essenziale di Tea tree viene impiegata contro gli arrossamenti e le infiammazioni della pelle, in particolare quella del naso durante il raffreddore.
  • Ginostemma pentafillum. È una liana originaria dell’Indocina, abbondantemente diffusa in alcune zone della Cina. Viene impiegata come stimolante, adattogeno e antistress. La sua capacità d’interagire con l’organismo, migliorandone l’efficienza anche in situazioni di stress, malattie debilitanti e in caso di stanchezza, la rendono uno “strumento” indispensabile per rafforzare l’organismo e il nostro sistema immunitario.
  • Rosa Canina. La Rosa Canina viene impiegata perlopiù come gemmoderivato, cioè una lavorazione su base alcolica o gliceroalcolica che impiega i giovani germogli. Oltre all’abbondante vitamina C contenuta, la Rosa Canina ha proprietà immunostimolanti, predispone cioè l’organismo ad una risposta efficace alle malattie invernali attraverso il sistema immunitario.
  • Acerola. L’acerola è un piccolo albero che produce dei piccoli frutti simili a ciliegie, é nota infatti anche come “ciliegia delle barbados”. La peculiarità di queste “ciliegie” é data dal fatto che sono i frutti con il più alto contenuto in vitamina C esistente sul pianeta. Giusto per fare un confronto sembra che ne abbiano una concentrazione di circa 40/50 volte superiore a quella di un’arancia.
  • Vitamina C. Non possiamo finire non parlando velocemente della vitamina C. Questa vitamina, nota tecnicamente con il nome di acido ascorbico, è importante per il nostro organismo in quanto permette il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, che come abbiamo visto è il principale strumento di risposta alle malattie. La vitamina C permette anche la sintesi del collagene che concorre al rafforzamento di vasi sanguigni, pelle, ossa e muscoli. Un’alimentazione corretta, in particolare nei periodi invernali, dovrebbe prevedere cibi ricchi di vitamina C. Oltre alla classica spremuta d’arancia potreste arricchire la vostra dieta di pomodori, peperoni, spinaci, ribes, broccoli di rapa, cavoli di Bruxelles.

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Foto: © Thinkstock

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