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Calcio scommesse, Milan e Lazio a rischio penalizzazione

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La prossima estate saranno dolori per molte squadre di Serie A. Già in questi giorni sono venute alla luce importanti novità riguardanti presunte partite truccate (sarebbero molte di più quelle di B) che hanno portato all’arresto di quattro personaggi di spicco dell’organizzazione e l’iscrizione nel registro degli indagati di Brocchi e Gattuso, le cui abitazioni sono già state perquisite. Adesso però le cose si potrebbero complicare ulteriormente.

Nel corso delle indagini infatti la polizia ha scoperto e sequestrato l’agenda di Qiu Wangyi, considerato il finanziatore dell’intero giro d’affari. Secondo gli inquirenti l’agenda conterrebbe i nomi dei dirigenti e dei calciatori coinvolti, nonché il corrispettivo che gli era stato pagato. Potrebbero venire alla luce dunque anche altri nomi e, di conseguenza, nuove squadre penalizzate. Da quello che si è scoperto finora sembra che il club che rischia di più sia il Siena a causa del presunto coinvolgimento diretto del suo presidente Massimo Mezzaroma. Qui la responsabilità sarebbe diretta e dunque, se fosse confermata, il Siena verrebbe retrocesso di una categoria. Attualmente è in Serie B, dunque scenderebbe in Lega Pro. Dovesse ottenere la promozione in questo campionato, rimarrebbe in Serie B.

Per quanto riguarda le squadre italiane, per adesso le situazioni sono più lievi. Milan e Lazio rischiano solo di essere condannate per responsabilità oggettiva in quanto, all’epoca dei fatti, Gattuso e Brocchi erano loro tesserati. Nel caso in cui fossero accertate le loro responsabilità, i club rischierebbero una multa ed alcuni punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato (il numero esatto dipende dal numero di partite truccate), mentre gli ex calciatori, che adesso sono diventati allenatori, rischiano 6 mesi di squalifica per ogni match truccato.

Non rischierebbe nulla invece Antonio Conte perché, secondo quanto emerso finora, non ci sono elementi aggiuntivi rispetto a quelli per i quali ha già scontato la squalifica nel campionato scorso. Ma non si finisce di certo qui. Le partite sospettate sono trenta, e tra queste i nomi che spuntano sono quelli del Chievo (e in particolare del suo ex calciatore D’Anna), Bari, Brescia, Lecce, Juventus, Bologna, Palermo, Sampdoria, Genoa, Napoli, Pescara e Roma. Non è detto che queste società fossero colluse, né che lo fossero i loro calciatori, ma dalle intercettazioni pare che le persone coinvolte nelle combine fossero sicure dei risultati che poi effettivamente si concretizzarono.

Infine, secondo gli inquirenti, lo scandalo non era solo di livello nazionale. La rete della truffa era talmente ampia da arrivare persino ad organizzare combine per le partite del prossimo Mondiale. Per adesso sembra che questo rischio sia sventato, ma mai abbassare la guardia.

Foto: © Thinkstock

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