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Terna: rete elettrica italiana ha superato test eclissi

Terna tira le somme, all’indomani dell’eclissi solare del 20 marzo 2015. Il bilancio è positivo. Malgrado i timori, infatti, la rete elettrica italiana ha superato a pieni voti il test per le smart grids. Il gestore dei servizi elettrici aveva deciso di staccare dalla rete gli impianti fotovoltaici con una potenza uguale o superiore ai 100 kW in via del tutto precauzionale.

Terna, come altri gestori di rete delle nazioni europee, ha adottato delle procedure per prevenire il rischio di black-out. I dati diffusi dopo l’eclissi confermano le previsioni della Entso_E, l’associazione dei gestori di rete europei. I Paesi in cui l’eclissi ha avuto il maggior impatto sulla rete sono infatti stati la Germania e l’Italia, i maggiori produttori di fotovoltaico. Come sottolinea Terna:

Nella fase iniziale dell’eclissi, a livello europeo la produzione fotovoltaica era di 27.000 megawatt, poi scesa a 12.000 megawatt nel momento di massimo oscuramento, per poi risalire a 37.000 megawatt quando il sole è tornato a irraggiare il continente.

Per quanto riguarda la produzione fotovoltaica italiana, l’eclissi solare nella prima fase ha causato la perdita di 3 mila megawatt. Nella seconda fase, la produzione è risalita velocemente, recuperando oltre 5 mila megawatt.

Terna: procedura RIGEDI-GDPRO determinante durante eclissi

Gli utenti del sistema elettrico non hanno avvertito alcuna conseguenza.  Terna illustra le procedure messe in atto per prevenire incidenti:

Di particolare efficacia si è rivelata l’attuazione della procedura RIGEDI-GDPRO, sperimentata sul campo per la prima volta proprio in questa occasione, dalle 7 alle 14, e che ha interessato circa il 25% della potenza fotovoltaica installata in Italia. Prevista dal Codice di Rete, la procedura è un provvedimento che, caso unico in Europa, ha consentito a quasi 10.000 impianti fotovoltaici italiani di contribuire, simultaneamente, alla gestione della sicurezza del sistema elettrico, coerentemente con l’evoluzione in atto verso un modello di smart grids che fa dell’Italia un paese all’avanguardia, anche grazie ad un quadro normativo-regolatorio che spinge in questa direzione.

Le dichiarazioni di Terna confermano quanto sostenuto nei giorni scorsi da Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente, ora presidente della Fondazione UniVerde. Pecoraro Scanio aveva ricordato che il fotovoltaico è fondamentale per assicurare stabilità alla rete elettrica italiana. Le eclissi, aveva fatto notare Pecoraro Scanio per prevenire speculazioni sul fotovoltaico, non rappresentano un problema se la rete è intelligente perché possono essere previste con decenni di anticipo.

Foto: Alejandro Erickson via Flickr

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