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Il colloquio di lavoro perfetto: le 10 migliori strategie per farsi assumere

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lavoro

Già ottenere un colloquio di lavoro oggi è un’impresa che ha del miracoloso. Ma se, una volta che siete stati selezionati, sprecate l’opportunità con qualche leggerezza, è davvero qualcosa di riprorevole. Possiamo però cercare di evitare qualche figuraccia, e soprattutto fare la tanto agognata buona impressione, seguendo qualche strategia. Vediamo dunque quali consigli seguire prima e durante un colloquio di lavoro.

1 – Non arrivare in ritardo. Questa fondamentale regola vale per chi un lavoro già ce l’ha ed anche in altre occasioni, ma mai come il giorno del colloquio è importante. Certamente la prima cattiva impressione deriva dal fatto che non si risponde alla chiamata, o lo si fa in ritardo, ma in ogni caso per evitare di arrivare in ritardo è consigliabile non solo muoversi con largo anticipo, ma anche evitare di prendere i mezzi pubblici, per quanto possibile. Meglio arrivare un’ora prima che cinque minuti dopo. L’ideale è arrivare con un quarto d’ora di anticipo.

2 – Conosci il “nemico”. Prima di recarsi al colloquio bisogna informarsi sull’azienda, sul tipo di attività e su quale lavoro ci si appresta a compiere. Bisogna essere preparati sul tipo di domande e non mostrarsi sorpresi sulle funzioni da assumere. Insomma, è sempre bene mostrarsi già il più esperti possibile nel campo.

3 – Sorridere. Il sorriso è sempre un’ottima arma, anche quando non ci sono motivi. Un viso allegro fa sempre un’impressione migliore di un musone.

4 – Mantenere la calma. L’ansia è la nemica principale del colloquio. Si rischia di balbettare, sudare e magari anche dire qualcosa di inappropriato. Meglio invece rispondere a domanda precisa senza divagare e magari studiare qualche tecnica di rilassamento precedentemente per evitare di apparire troppo agitati. Mantenendo la calma si evita anche di alzare troppo la voce, un atteggiamento che può essere interpretato come aggressivo e che non fa bene alla prima impressione.

5 – Dire sempre la verità. Se si mente prima o poi si viene scoperti, e con i social network questo rischio è ancora maggiore. Soprattutto non mentire sulle lingue. Se dite di parlare bene ad esempio l’inglese, aspettatevi subito dopo un paio di domande in inglese.

6 – Ripulire la propria pagina dei profili dei social network. Sempre più aziende oggi, prima di assumere qualcuno, danno un’occhiata alla pagina privata su Facebook, G+ e Twitter. Se vi trovano materiale imbarazzante, non solo illegale ma anche qualche espressione volgare o qualcosa che possa andare contro l’azienda, si rischia di far saltare l’assunzione anche se il colloquio è andato bene.

7 – Dire sempre grazie. L’educazione è sempre ben apprezzata, e paroline magiche come “grazie”, “prego” o “per favore” fanno sempre una buona impressione.

8 – Abbigliamento adatto. Presentarsi vestiti in maniera adatta al lavoro, dunque niente tuta né abiti informali se si fa un colloquio per un lavoro d’ufficio, niente giacca e cravatta se ci si presenta per un lavoro informale. Per le donne sono consigliate scarpe col tacco ma non troppo alto, per gli uomini sono bandite le scarpe da ginnastica.

9 – Linguaggio del corpo. Mostrarsi a proprio agio è fondamentale, ma nemmeno esagerare. Dunque gesticolare il meno possibile (per noi italiani a volte può essere difficile), stare dritti sulla sedia ma non eccessivamente rigidi, guardare negli occhi l’interlocutore e tenere la testa alta.

10 – Prepararsi alle richieste più assurde. Molte volte viene posta la domanda: “ha qualche domanda da farci?” La domanda dev’essere qualcosa di “smart”, che non sia consultabile su internet perché altrimenti si dimostra di non aver guardato il sito dell’azienda, e nemmeno qualosa di troppo semplice né troppo approfondito perché non si può entrare nel cuore dell’attività dell’azienda senza ancora essere assunti. Ma bisogna prepararsi psicologicamente anche alle domande strane come “chi porteresti su un’isola deserta” o qualcosa di peggio.

Foto: © Thinkstock

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