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Personaggio dell’anno del 2013 secondo il Time, i 5 candidati

copertina timeTra Oscar, Premi Nobel e riconoscimenti vari, ce n’è uno tanto effimero quanto ambito che tutti vorrebbero ricevere prima o poi: il riconoscimento come personaggio dell’anno la cui premiazione avviene sulla prima pagina del Time del primo numero del nuovo anno. A dirla tutta non sempre vengono premiati “i buoni”, ma secondo il regolamento non scritto del giornale, questa ambita copertina che ha quasi novant’anni va a chi “nel bene o nel male, ha fatto il massimo per influire sugli eventi dell’anno”.

In passato di solito è andata a personaggi positivi come i presidenti degli Stati Uniti o quelli di altri Paesi che si sono distinti per importanti decisioni, ma anche papi, imprenditori o organizzazioni umanitarie, e persino una volta il computer. Altre volte sono stati premiati personaggi “negativi” come Adolf Hitler (che però non venne ritratto nella prima pagina, unica volta nella storia), a significare che non sempre l’anno è stato positivo. Dunque chi sarà il personaggio dell’anno 2013 secondo il Time?

Il settimanale ha espresso i suoi cinque nomi dei candidati tra i quali sceglierà. A quanto pare la battaglia sembra essere però tra due nomi: papa Francesco, alias Jorge Mario Bergoglio, e Edward Snowden, l’analista informatico della NSA che ha scoperchiato il vaso di pandora delle intercettazioni dei servizi segreti americani. Il quotidiano The Guardian a dire la verità la sua preferenza l’ha già espressa proprio in favore di Snowden in quanto con le sue rivelazioni ha smascherato, e messo in imbarazzo, il modus operandi della CIA che ha tenuto sotto controllo praticamente tutto (dalle conversazioni dei capi di Stato, anche amici, fino alle chat on line di persone comuni di altre nazioni), modificando in peggio anche i rapporti tra il Governo americano e quelli del resto del mondo.

Papa Francesco invece, probabilmente favorito in Italia, in Sudamerica ed in molti altri Paesi cattolici, secondo il Guardian arriverebbe persino terzo, nonostante in meno di un anno di pontificato abbia letteralmente rivoluzionato la visione della Chiesa. Noi non possiamo dare pareri, ma intanto elenchiamo gli altri tre candidati. Si tratta del presidente siriano Bashar Al-Assad che con le sue decisioni ha fatto scoppiare una guerra civile a cui tutto il mondo guarda con una certa apprensione da più di un anno, e che qualche mese fa è andato vicino a far scoppiare una guerra mondiale; il senatore Repubblicano Ted Cruz che con le sue posizioni intransigenti ha portato l’America sull’orlo dello shutdown (una specie di fallimento) e si è opposto alla riforma sanitaria di Obama.

Infine il quinto candidato è un’altra americana, Edith Windsor, una donna comune che però con la sua battaglia legale ha per la prima volta negli Stati Uniti messo in discussione la legge del matrimonio esclusivo per gli eterosessuali e ha dato il via ad una serie di leggi locali che hanno aperto alla possibilità di unioni civili tra omosessuali.

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