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Semi di lino, focus sulle proprietà anticancro e i principali benefici

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Cari amici di M’informo Salute, oggi ci occupiamo delle proprietà dei semi di lino, sempre più indicati come supercibo della salute. Passeremo in rassegna i risultati dei principali studi condotti sui benefici dell’introduzione nella dieta quotidiana di questo straordinario alimento, per capire quali proprietà dei semi di lino sono state avvalorate dalla scienza medica.

La pianta del lino, nome scientifico Linum usitatissimum, coltivata principalmente per i suoi semi e per la sua fibra, viene utilizzata dall’uomo sin dal 30.000 a.C.. Nell’800 d.C. Carlo Magno arrivò addirittura a promulgare delle leggi per obbligare i sudditi a consumarli. Col senno di poi, ben 13 secoli dopo, la scienza darà ragione a Carlo Magno, riconoscendo diverse proprietà anticancro, antinfiammatorie e anticolesterolo ai semi di lino.

Oggi i semi di lino si trovano in molti prodotti, da alcuni tipi di pane ai crackers e vengono persino utilizzati per alimentare le galline, al fine di produrre uova ricche di acidi grassi Omega-3. E sono proprio gli acidi grassi Omega-3 i principali nutrienti contenuti nei semi di lino che ne fanno un alimento salutare. Ogni cucchiaio di semi di lino macinato ne contiene circa 1,8 grammi.

Gli altri due nutrienti principali a cui si devono le proprietà salutari del lino sono:

  • I lignani. I lignani sono sostanze vegetali con proprietà estrogene ed antiossidanti. I semi di lino contengono da 75 a 800 volte più estrogeni rispetto ad altri cibi vegetali.
  • Le fibre. I semi di lino ne contengono sia nella forma solubile che in quella insolubile.

semi di lino proprietà controindicazioniLa principale esperta di semi di lino al mondo, la dottoressa Lilian Thompson dell’Università di Toronto, spiega che nessuno dei benefici attribuiti al lino si può dare per assodato scientificamente, ma aggiunge che esistono ormai numerose evidenze sulle loro proprietà antitumorali, così come sulla loro capacità di prevenire i fattori di rischio di malattie cardiovascolari e polmonari.

Per quanto riguarda le proprietà anticancro dei semi di lino, recenti studi hanno dimostrato che l’acido grasso Omega-3 che contengono, denominato ALA, inibisce l’incidenza e la crescita del cancro al seno, del cancro alla prostata e del cancro del colon. I lignani bloccano gli enzimi coinvolti nel metabolismo ormonale e interferiscono con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

I lignani, inoltre, fornirebbero uno scudo protettivo contro i tumori sensibili agli ormoni, come il cancro al seno, senza peraltro interferire con il tamoxifene, il principale farmaco antitumorale usato per trattare questa neoplasia. Secondo l’esperta, il consumo di semi di lino durante l’adolescenza può ridurre il rischio di cancro al seno ed aumentare il tasso di sopravvivenza in caso di insorgenza di un carcinoma mammario.

Passando ai benefici per il cuore dei semi di lino, sono gli acidi grassi Omega-3, non a caso detti grassi buoni, a proteggere la salute cardiovascolare, normalizzando il battito cardiaco e svolgendo un’efficace azione antiossidante. Grazie a queste sostanze, i globuli bianchi non si attaccano ai rivestimenti interni dei vasi sanguigni e si previene l’indurimento delle arterie, inibendo la formazione di placche aterosclerotiche e dunque le malattie cardiovascolari. I lignani possono ridurre fino al 75% l’accumulo di una placca aterosclerotica. Normalizzando il battito cardiaco, gli acidi grassi Omega-3 sono utili anche contro le aritmie e l’insufficienza cardiaca, ma l’esperta avverte che sono necessari ulteriori studi per chiarire il loro potenziale terapeutico per il cuore.

I semi di lino, come appurato da studi scientifici, abbassano anche il livello di colesterolo cattivo, LDL, tra i principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari, obesità, sindrome metabolica e diabete. I lignani contenuti nei semi di lino svolgono inoltre una lieve azione contro il diabete, aiutando a regolarizzare il livello di zuccheri nel sangue.

L’ALA e i lignani svolgono in aggiunta un’efficace azione antinfiammatoria, contrastando malattie come il Parkinson, l’asma e prevenendo i fattori di rischio di infarto ed ictus. Due cucchiai di semi di lino al giorno aggiunti ai cereali si sono dimostrati inoltre efficaci contro le vampate di calore in menopausa.

Secondo la Thompson non ci sono ancora studi chiari sulle controindicazioni dei semi di lino, pertanto l’esperta consiglia alle donne incinte e alle mamme che allattano di astenersi per precauzione dal loro consumo. Per il resto sì ai semi di lino macinati, 1-2 cucchiai al giorno sono sufficienti a trarne vantaggi, piuttosto che all’olio di semi di lino. Utilizzateli nel pane, nei cereali e nelle insalate come parte integrante della dieta.

Fonte: Benefits of flaxseeds – WebMD
Foto: © Thinkstock

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