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Tasse, Italia quarto Paese europeo per pressione fiscale

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donna paga tasse

La pressione fiscale ufficiale italiana continua a salire. Secondo i dati della Banca d’Italia siamo arrivati alla soglia del 44% per quanto riguarda le tasse dirette (considerando anche le imposte indirette arriviamo a soglie di tassazione superiori al 70%), che sono dell’1,5% superiori rispetto a quelle dell’anno scorso. Insomma, la crisi taglia le gambe agli italiani e a farli stramazzare a terra ci pensano le tasse.

Nonostante l’ennesimo aumento però, il nostro Paese non è quello che ha la pressione fiscale maggiore dell’Eurozona. Nell’UE a 27 infatti ci sono cinque nazioni che hanno una pressione fiscale ancora maggiore della nostra. Sono la Danimarca che arriva a coprire il 49% del PIL, il Belgio (47,3%), la Francia (46,9%), la Svezia (44,7%) e l’Austria (44,6%), mentre a parimerito con noi c’è la Finlandia. Il problema è che in questi Paesi le tasse servono per pagare i servizi. Nel nostro servono per pagare i debiti. Il rapporto di Bankitalia mostra come nonostante gli ultimi governi siano riusciti a mantenerci al di sotto dell’indebitamento medio europeo (solo Germania, Estonia, Lussemburgo, Finlandia e Austria hanno fatto meglio di noi), il debito complessivo, comprendendo quello ereditato da decenni di spese pazze, ci costringe a pagare interessi stratosferici.

In tutta Europa infatti solo la Grecia ha un debito più alto del nostro. Mentre il nostro è del 127% nel rapporto debito/Pil (cioè i nostri debiti sono del 27% superiori a quanto incassiamo), in Grecia è del 156,9%. La media europea è dell’85,2%, il che ci fa capire che siamo ancora eccessivamente indebitati.

Infine un grafico piuttosto preoccupante mostra che, dopo il crollo degli interessi che si è avuto negli anni ’90, negli ultimi 2 anni hanno ripreso a crescere. Solo la Spagna ha visto crescere i suoi interessi nello stesso periodo di tempo, peraltro di circa la metà rispetto ai nostri. Le altre principali economie europee come quelle di Germania, Francia e Regno Unito hanno invece visto crollare le spese per interessi. Tutto ciò significa una cosa molto chiara: paghiamo tante tasse non per avere servizi ma per pagare i debiti. E chissà per quanto altro ancora potremmo andare avanti in questo modo.

Foto: © Thinkstock

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