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Il nuovo Milan di Barbara Berlusconi, i candidati per lo staff

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berlusconi milan

L’Era Galliani sta per terminare. Dopo la partita contro l’Ajax di metà dicembre l’amministratore delegato del Milan lascerà il suo posto dopo quasi trent’anni. E lo lascerà nel peggiore dei modi, andandosene sbattendo la porta per essere stato umiliato dalle esternazioni poco politically correct della figlia del presidente, ovvero Barbara Berlusconi. Lady B., com’è stata ribattezzata negli ultimi tempi, da due anni critica l’operato di Galliani che, va detto, avrà commesso anche i suoi errori, ma ha sempre portato vittorie e trofei ad una squadra che investiva solo nei periodi di campagna elettorale. Inoltre Barbara dovrà ringraziare Galliani che le lascerà in eredità due giocatori a parametro zero di prim’ordine come Rami e Honda che si aggregheranno alla squadra a gennaio. Nell’incertezza che lei sia in grado di mettere a segno colpi simili, vediamo come si comporrà il suo staff dirigenziale.

Come detto, Barbara Berlusconi prenderà il posto attualmente occupato da Adriano Galliani come funzioni, ma non come ruolo. Lei sarà una sorta di vice-presidente con pieni poteri, ma come amministratore delegato della società e suo braccio destro dovrebbe essere nominato Claudio Fenucci, ex dirigente della Roma ancora sotto contratto con i giallorossi nonostante il passaggio di proprietà agli americani. L’idea di Barbara Berlusconi è di dare il Milan in mano ai milanisti, e così nel suo staff molto probabilmente troveranno posto Demetrio Albertini nel ruolo di direttore generale (ma solo dopo il Mondiale visto che oggi è vicepresidente federale) e Paolo Maldini come una sorta di supervisore e collante con lo staff tecnico, come ad esempio è Pavel Nedved nella Juventus. Ufficialmente il suo ruolo sarebbe quello di direttore responsabile dell’area tecnica. Se Albertini dovesse saltare, l’alternativa è Michele Uva, direttore generale del Coni.

Nel ruolo di direttore sportivo ci sarà un altro turnover. Ariedo Braida lascerà il posto ad un uomo di esperienza che verrebbe strappato ad una concorrente. I nomi, in ordine di preferenza sono Paratici (ds della Juventus), Sabatini (Roma), Sogliano (Verona), Pradè (Fiorentina), Leonardi (Parma) e Bigon (Napoli). Tra i papabili ad entrare in società c’è anche Franco Baresi, anche se la sua candidatura nelle ultime settimane è diventata sempre meno probabile.

Scendendo più in basso nello staff arriviamo al ruolo di allenatore che probabilmente continuerà a mantenere Allegri fino alla fine della stagione, nonostante Lady B. non lo ritenga all’altezza del compito. Specialmente perché è stato “marchiato” come uomo di Galliani. Al suo posto arriverà certamente un ex milanista, e i candidati in lizza sono Pippo Inzaghi (attualmente allenatore degli Allievi rossoneri), Clarence Seedorf (che oggi allena il Botafogo) e Roberto Donadoni (ex ct della nazionale, oggi al Parma). Difficile che ci si affidi ad un allenatore internazionale di fama perché soldi da spendere nel mercato non ce ne sono, specialmente se davvero a Galliani fossero riconosciuti i 50 milioni di buonuscita che chiede.

Foto: Barbara Berlusconi su Facebook

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