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Riscaldamento globale, per l’80% degli italiani è una priorità

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Mentre i politici di un po’ tutto il mondo cercano di nascondere la testa sotto la sabbia facendo fallire i colloqui nella conferenza sul clima di Varsavia, la popolazione è sempre più preoccupata dal fenomeno del riscaldamento globale. Fino a pochi anni fa questa eventualità ci sembrava remota e per alcuni persino impossibile. Da circa un decennio a questa parte invece la consapevolezza di questo rischio è aumentata sempre di più fino ad oggi quando ormai è considerato un fatto assodato da quasi tutti gli italiani.

Nell’ultimo ForumEnergia che si sta tenendo a Roma in questi giorni, durante il dibattito tra gli esperti e gli addetti del settore è venuto fuori un sondaggio che testa il parere degli italiani. A quanto pare tra i problemi socio-economici (lavoro, cambiamento, ecc.), a preoccupare i nostri connazionali c’è anche e soprattutto l’ambiente. Secondo l’82,7% degli intervistati infatti il fenomeno del riscaldamento globale deve rientrare tra le priorità di Governo. Come abbiamo visto in passato, in effetti questa tematica è sempre centrale nei programmi elettorali di tutti i partiti. Ma come sempre, non appena si insediano, da priorità questo tema diventa l’ultima ruota del carro.

Secondo il campione intervistato è molto importante anche la tematica dell’impatto ambientale, ed il 77,5% degli italiani vorrebbe politiche volte a ridurlo. Tra le priorità a seguire ci sono la riduzione del trasporto privato e quello delle merci che in Italia viaggiano quasi esclusivamente su strada, aumentando inquinamento, traffico e rischio di incidenti.

Durante il Forum si è giunti poi a parlare degli strumenti per superare la crisi, sia economica che ambientale, e la parola sulla quale sono tutti d’accordo è green economy. Per green economy si intende investire nelle rinnovabili, favorire le imprese locali su quelle globalizzate, favorire l’eco turismo contro quello di massa, ma anche puntare su raccolta differenziata a risparmio energetico. Questa è la volontà degli italiani, ma come sempre crediamo difficile che i nostri politici, impegnati a farsi la guerra l’uno contro l’altro, l’ascolteranno.

Foto: © Thinkstock

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