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Berlusconi decaduto, quale sarà il futuro di Forza Italia?

berlusconi senatore a vita

Dalle 19 di ieri sera Silvio Berlusconi è dichiarato decaduto dal suo ruolo di Senatore. Con il voto dell’aula (un voto “contro” visto che si votava per non farlo decadere) il leader di Forza Italia lascia per la prima volta il Parlamento dopo oltre 19 anni. Entrato nel 1994, ne esce sconfitto non politicamente, ma a causa dei suoi procedimenti penali. Ed ora per lui sono guai.

Berlusconi negli ultimi trent’anni ha subito una quantità incredibile di processi. In metà di questi si è salvato come un normale cittadino, in molti altri si è potuto salvare grazie a leggi ad personam o ai rinvii legati al suo ruolo di parlamentare o di Presidente del Consiglio che poi portavano il processo immancabilmente alla prescrizione. Ora che Berlusconi non è più senatore, non potrà più sfruttare il suo status di privilegiato e dovrà presentarsi davanti alla legge come un normale cittadino.

Dai vari filoni del caso Ruby alla compravendita dei parlamentari del 2006, fino ad altre inchieste legate a Mediaset, saranno tante le volte in cui Berlusconi si dovrà presentare davanti al giudice per tentare di difendersi, senza più chiedere legittimi impedimenti o altri tipi di scudi. La battaglia più importante però, almeno per lui, avverrà dal punto di vista elettorale. Ieri Berlusconi, poco prima di essere dichiarato decaduto, aveva annunciato l’apertura di una nuova campagna elettorale. Il problema è: per quale candidato?

Berlusconi infatti non potrà candidarsi per le prossime elezioni, non solo politiche, ma nemmeno amministrative. Secondo la legge infatti chi ha subìto una condanna alla reclusione superiore ai due anni non è candidabile per nessun tipo di incarico pubblico. Nemmeno come impiegato al Comune. Il giudice ha inoltre stabilito che la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici è di 3 anni, e dunque sicuramente almeno fino al 2016 il Cavaliere (o ex Cavaliere, visto che dopo la condanna il titolo è stato ritirato) non potrà candidarsi. Nel frattempo però potrebbero arrivare nuove condanne. Recentemente è stato condannato a 7 anni per il caso Ruby, ed anche per quanto riguarda la compravendita dei parlamentari le cose per lui si stanno mettendo male. Per questo l’invito al suo “popolo” a sostenerlo per la prossima campagna elettorale suona un po’ come una promessa da marinaio, anche perché per il prossimo anno, a causa dell’assegnazione ai servizi sociali, sarà difficile che possa fare comizi. La sua unica possibilità sarà di guidare il partito dall’esterno, ma l’assenza del nome “Berlusconi” sul simbolo elettorale peserà non poco alle prossime elezioni.

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