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Iuc, l’Imposta Unica Comunale sarà l’ultima che questo Governo si inventerà?

iuc

Dimenticate tutte le sigle precedenti. Imu, Ici, Trise, Tuc e le tante altre che si sono susseguite negli ultimi anni. Dopo aver chiamato la tassa sulla casa come un biscotto, adesso l’operazione simpatia del Governo lo porta ad affibiargli un’espressione da cartone animato: Iuc. Peccato che si tratti di qualcosa di poco divertente. Si tratta dell’Imposta Unica Comunale, ovvero la tassa che eliminerebbe tutte le altre e comprenderebbe la famosa tassa sulla casa, ad esclusione delle prime case, e quella sui servizi indivisibili come i rifiuti, la manutenzione delle strade, ecc.

A dir la verità sembra praticamente identica alla Tuc e alla Trise, cioè i nomi delle due tasse che erano state proposte nei giorni scorsi, ma mai entrate in vigore, le quali prevedevano più o meno le stesse aliquote. Probabilmente è solo una questione estetica e nulla di più. Rispetto alla Trise c’è un leggero risparmio dell’1 per mille (dall’11,6 si è passati al 10,6 per mille), e come sempre saranno esentate solo le prime case non di lusso per la parte riguardante la vecchia Imu.

Dunque ricapitolando, una persona che ha una prima casa che non sia da considerare di lusso pagherà soltanto la parte riguardante i rifiuti e i servizi indivisibili; una persona che possiede una seconda casa data in affitto è costretta a pagare la parte riguardante la tassa sulla casa, che risulta piuttosto elevata, fino a circa 10 volte rispetto all’ipotetica prima casa, ma pagherà anche la parte riguardante i servizi indivisibili, mentre la parte riguardante i rifiuti la verseranno gli inquilini. Questa non dovrebbe superare la soglia dell’1,5 per mille, non sarà superiore rispetto a quella di quest’anno e nei due anni successivi sarà ridotta del 10% all’anno. In sostanza non cambia nulla rispetto alla legge attuale, ma si è semplicemente deciso di racchiudere il tutto sotto un’unica voce.

Con la Iuc saranno previste anche detrazioni famigliari che andranno dai 200 euro a famiglia ed aggiungeranno 50 euro per ogni figlio fino ad un massimo di quattro. In totale la spesa a famiglia, a prescindere dalle detrazioni, sarà inferiore rispetto al 2012. A quanto sembra questa sarà la scelta definitiva in quanto su questo punto tutte le forze in Parlamento hanno trovato l’accordo e dunque non dovrebbero esserci più modifiche.

Foto: © Thinkstock

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