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Coppetta mestruale, una scelta ecologica dai mille vantaggi

coppetta mestruale taglia 1 natùCare amiche di M’informo Salute, oggi vorrei parlarvi delle coppette mestruali, di come si usano correttamente, delle controindicazioni e dei vantaggi. Vi riporto la mia prima esperienza con una coppetta mestruale, con la speranza che spinga molte di voi a fare un tentativo per liberarsi dalla spesa mensile di tamponi e assorbenti esterni, inquinando e spendendo meno.

La coppetta mestruale rappresenta senza dubbio un’alternativa economica ed ecologica ai tradizionali assorbenti esterni e ai tamponi interni. Benché poco pubblicizzate in Italia, fatto inspiegabile visti gli enormi vantaggi, le coppette mestruali, lavabili con acqua potabile a ogni cambio e riutilizzabili infinite volte, sono davvero comode e facili da usare, ancor più dei tradizionali tamponi interni.

Da tempo mi ripromettevo di provare ad utilizzarne una e dopo aver fatto delle ricerche la scelta è ricaduta sulla Natù, distribuita da Green Project Italia. Ad ogni modo quale scegliere, dalla Mooncup alla Meluna, è una variabile perlopiù ininfluente, a patto di scegliere prodotti sicuri da canali di acquisto certificati e affidabili. Qualunque sia la vostra scelta, assicuratevi che i materiali siano di qualità, ipoallergenici, controllate le recensioni del prodotto online e optate per i modelli riutilizzabili, già strano ma vero ne esistono anche di usa&getta, e della misura giusta per voi.

Per ogni tipo di coppetta mestruale esiste infatti una misura 1 e una misura 2. La prima è adatta a chi è vergine, non ha superato i 30 anni e non ha mai partorito, la seconda è invece più grande e capace. Superate le prime difficoltà pratiche dovute all’inserimento e all’estrazione corretta della coppetta mestruale, davvero minime se si seguono alla lettera le istruzioni e ci si rilassa, la prima reazione è di rammarico… verso se stesse, vi chiederete infatti: “Perché non l’ho scoperta e non ho imparato ad usarla prima?”.

I vantaggi delle coppette mestruali, dal risparmio al minor disagio

Tra i vantaggi rispetto ai tamponi interni che più noterete figurano:

  • L’assenza di perdite, anche accidentali. Potete tenere su la coppetta fino a 8 ore, per un massimo di 12, senza timore di macchiarvi. La sensazione di spensieratezza è enorme. La coppetta si può tenere mentre si urina e si defeca e non interferisce minimamente, rimanendo ben salda al suo posto. In pratica è come se non ci fosse e vi stupirete di dovervi “cambiare” così poche volte nel corso di un giorno, non dovendo più alzarvi neanche di notte per timore di macchiare le lenzuola. Chi ha un ciclo abbondante noterà subito la differenza e il miglioramento nella qualità della vita durante il ciclo.
  • La minore secchezza vaginale. A differenza dei tamponi che assorbono anche le preziose secrezioni vaginali, utili per creare un microclima sano all’interno della vagina, la coppetta mestruale rispetta il naturale equilibrio dell’organismo e non interferisce con gli umori vaginali, limitandosi a raccogliere il sangue mestruale.
  • Minori fitte e dolori mestruali. Non so se si tratta di un vantaggio soggettivo ma su molti forum diverse testimonianze di chi l’ha provata rilevavano lo stesso beneficio. Sarà che la coppetta, in silicone, rispetto ai tamponi interni che vengono posizionati più in alto, aderisce alle pareti vaginali e non occupa molto spazio come i tamponi, lasciando concavo lo spazio all’interno, come durante i giorni senza ciclo.
  • La coppetta mestruale è unica, in tutti i sensi, vale a dire che è possibile utilizzarla in ogni fase del ciclo: prima del suo arrivo, per contenere eventuali piccole perdite che lo precedono, durante i giorni di flusso abbondante e gli ultimi giorni, quando il flusso è minore. Questo non renderà più necessario acquistare tamponi interni, salvaslip e assorbenti interni di ogni spessore e dimensione per far fronte alle variazioni del flusso.
  • Il risparmio di tempo e di denaro. Una coppetta mestruale ha un costo che si aggira dai 20 ai 30 euro e si può riutilizzare per anni, anche se dopo 1-2 anni è consigliabile controllarne l’integrità. Quando sbiadisce si può utilizzare ancora, si tratta di un fattore estetico che non incide sulle prestazioni. Occhio invece a lacerazioni e alle ostruzioni dei 4 buchini che stanno ai lati. Rispetto agli assorbenti si risparmiano decine di euro ogni anno.
  • Il minore impatto sull’ambiente e il minore imbarazzo: produrrete meno rifiuti e non dovrete più portarvi dietro assorbenti.

Se vi state chiedendo come lavare la coppetta nei bagni che hanno lavandini pubblici nell’atrio e non privati, sappiate che esistono anche delle salviette apposite per ovviare al problema. Inoltre, potendo tenere su la coppetta per più ore rispetto ai tradizionali assorbenti, anche 8-10 ore, in base al vostro flusso, non sempre sarà necessario svuotarla e risciacquarla in viaggio o al lavoro, potete attendere di essere tornate a casa.

Le controindicazioni

Vi ho parlato dei vantaggi della coppetta mestruale, ma è corretto accennare anche ai potenziali rischi e alle controindicazioni. I rischi derivano dalla scarsa igiene e dalla mancata osservanza delle indicazioni per l’inserimento e l’estrazione o da distrazioni al momento dell’acquisto. Controllate infatti di non essere allergiche ai materiali utilizzati, ma le coppette sono in genere ipoallergeniche, il rischio è davvero minimo. Per quanto riguarda la maggiore esposizione a infezioni, lavatevi le mani con un sapone neutro prima di inserirla e prima di rimuoverla, sterilizzatela ad ogni ciclo prima di un nuovo utilizzo e riponetela soltanto nel suo apposito sacchetto di cotone tra un ciclo e l’altro. Ad ogni cambio lavatela con acqua fredda per eliminare i cattivi odori e successivamente con acqua calda. Non usate saponi aggressivi ma soltanto neutri per pulirla o le salviette apposite. Se durante le prime ore di utilizzo avvertite sintomi sospetti, mai avvertiti prima, non esitate a rimuoverla. Chi è particolarmente vulnerabile alle infezioni dovrebbe prestare maggiore attenzione.

Come si usa

La coppetta ha un gambo che può essere tagliato se dà fastidio e non va inserita in alto, bensì in basso nella vagina. Per sapere come si usa leggete attentamente le istruzioni allegate, ci sono sempre, con tanto di foto e faq sui relativi problemi che possono insorgere. Per inserirla più facilmente è meglio sedersi sul water con le gambe spalancate e leggermente ricurve in avanti, rilassare i muscoli della vagina e piegare la coppetta a U prima di inserirla. Appena è dentro si aprirà e aderirà alle pareti. Al momento dell’estrazione basterà aiutarsi con il gambo o afferrare con le dita la base della coppetta, appena sarà abbastanza in basso e svuotata dall’aria verrà via facilmente. Tenete la base con due dita e afferratela tenendola in verticale per evitare che il contenuto si rovesci. Dopo qualche intoppo iniziale, diventerete esperte. Chi soffre di secchezza vaginale, può utilizzare una crema lubrificante per facilitarne l’inserimento.

come si mette la coppetta mestruale

come si usa coppetta natù

togliere coppetta mestruale istruzioni foto

Il parere del ginecologo e quando è meglio non usarla

Per quanto riguarda il parere del ginecologo sulla coppetta mestruale, chiedete pure un consiglio al vostro ginecologo senza imbarazzo. Sul portale di Medicitalia chi ha chiesto un parere al ginecologo prima di utilizzarla la prima volta non si è vista riportare alcuna controindicazione, salvo l’evitare di usarla nei sei mesi successi al parto, dopo un aborto o un intervento chirurgico vaginale. Anche il ginecologo interpellato ha evidenziato un miglioramento del problema in chi soffre di secchezza vaginale ed il minore disagio che deriva dal doversi cambiare meno spesso durante il ciclo. La coppetta è la soluzione migliore per chi, a causa delle mestruazioni troppo abbondanti, a volte rimane addirittura a casa nei giorni del ciclo e sono davvero tantissime donne ad avere questo problema.

Dove si acquista e quanto costa

 Se vi state chiedendo dove comprarla, provate nei supermercati Naturasì, nei negozi, online e non, dedicati ai prodotti ecologici o direttamente negli shop virtuali dei singoli produttori. I prezzi variano dai 20 ai 30 euro.

Altri consigli e considerazioni finali

Oltre ad essere ecologica ed economica, la coppetta mestruale permette di vivere il ciclo in maniera più naturale, senza timore di restare a corto di assorbenti, senza paura di di macchiarsi e senza l’ansia di doversi cambiare ogni 2 o 3 ore. In aggiunta, è come non averla e ci si dimentica di avere il ciclo. Fate dunque bene attenzione a ricordarvi dopo 8-10 ore di rimuoverla e risciacquarla. Ricordatevi che la coppetta non è un metodo anticoncezionale e non protegge dalle malattie sessuali. Potete sterilizzarla, prima del primo utilizzo e prima di ogni ciclo, facendola bollire per almeno 3-5 minuti. Spero di essere stata abbastanza esauriente e di avervi fornito informazioni utili! Se volete condividere altre esperienze, positive o negative, nei commenti, sono le benvenute. Alla prossima dalla redazione di M’informo Salute e dalla vostra AlterEco!

Foto: © Courtesy of Natù

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