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Il programma dell’UDC, la famiglia al primo posto

udc casini

L’Unione di Centro, o UDC, è il partito che appoggia Mario Monti presidente del Consiglio, nonostante il suo leader sia Pierferdinando Casini. Il partito si presenterà con il suo simbolo solo nelle liste della Camera, mentre fa convergere i suoi voti sulla Lista Civica di Monti al Senato. Casini ha affermato di appoggiare in toto l’Agenda Monti, e per questo in via ufficiale il suo partito non ha presentato un programma elettorale. Ad ogni modo sul suo sito il leader ha esposto brevemente quali sono i suoi punti chiave da attuare nel caso in cui vada al Governo.

Com’è da tradizione per l’UDC, il primo punto programmatico riguarda la famiglia. Il provvedimento principale che Casini ritiene indispensabile è quello del quoziente familiare, in pratica le tasse scendono al crescere del numero di figli. Inutile affermare che il concetto di famiglia per il partito è quella formata da uomo e donna, quindi chiusura totale alle coppie omosessuali o altri tipi di riconoscimenti.

Essendo un partito filo-cattolico, il secondo punto del programma dell’UDC è la difesa della vita, ed in particolare si oppone a qualsiasi legge sull’eutanasia. Come gli altri partiti, sulla scuola l’idea è di combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico, ma l’Udc si oppone anche ai tagli alla pubblica istruzione che invece dev’essere riformata per essere più efficiente e di qualità superiore. Quarto punto dedicato al lavoro e all’impresa, dove si afferma che la flessibilità va bene, la precarietà no (sinceramente non è ben chiara quest’affermazione). Più nel dettaglio Casini vorrebbe favorire le assunzioni a tempo indeterminato, estendere gli ammortizzatori sociali ed introdurre la formazione permanente, mentre per le imprese vuol detassare gli utili reinvestiti e migliorare l’accesso al credito delle imprese. Gli altri punti del programma sono:

  • casa (edilizia sociale, risparmio energetico, strutture per gli anziani);
  • salute (eliminazione degli sprechi, riduzione del gap Nord-Sud, meritocrazia per le carriere);
  • sicurezza (fondi nuovi per le forze dell’ordine “tradizionali”, quindi niente ronde);
  • federalismo (distribuzione più efficiente di competenze e costi);
  • immigrazione (favorire l’immigrazione controllata e contrastare quella illegale, farsi aiutare dall’Europa in questa battaglia).

Fonte: Pierferdinandocasini.it
Foto: Unione di Centro su Facebook

 

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