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Pompe di calore domestiche, come funzionano e quanto costano

heat pump

Le pompe di calore sono dei macchinari che, come dice la parola stessa, pompano aria calda in un determinato ambiente. La loro caratteristica principale è che non trasferiscono aria calda da un punto all’altro, ma trasformano l’aria che ha una temperatura più bassa in aria calda, utilizzando elettricità. È un po’ come un frigorifero che funziona al contrario.

Anche se il concetto delle pompe di calore è piuttosto nuovo nella conoscenza comune, in realtà il suo principio è utilizzato già da diversi decenni. Basti pensare infatti ai condizionatori d’aria che producono aria calda, o alla pompa di scambio geotermica. Il sistema domestico è composto da un compressore, un evaporatore, un condensatore ed una valvola di laminazione. Senza entrare troppo nei tecnicismi, il funzionamento si può semplificare con questi semplici passaggi:

  1. Il sistema prende l’aria esterna dell’edificio che chiaramente è fredda (ma anche acqua o calore del suolo);
  2. Un fluido refrigerante attraversa la valvola di laminazione, “prende” l’aria e la porta nell’evaporatore;
  3. Il prodotto dell’evaporatore attraversa l’accumulatore dove tutto viene compresso;
  4. La compressione innalza la temperatura;
  5. Il vapore, ormai caldo, si sposta nel condensatore che rilascia calore (all’interno dell’edificio) e si liquefa, facendo ripartire l’intero processo.

Una pompa di calore domestica può fornire aria calda dai 25 ai 45 gradi Celsius, ma le potenzialità sono anche maggiori. Esistono diversi metodi di produzione del calore. Esistono ad esempio le pompe di calore a metano, oppure quelle geotermiche. Il funzionamento di questi due tipi è molto simile al precedente, ma sono più efficienti in quanto consumano meno elettricità. La potenza di queste macchine può variare dai 6 ai 15 Kw, ed i prezzi possono variare dai 5 mila ai 10 mila euro, a seconda della potenza e dei materiali utilizzati. Le pompe geotermiche possono invece arrivare a costare anche 20 mila euro, ma utilizzano energia rinnovabile.

Va detto però che le pompe di calore rientrano nei provvedimenti per l’efficientamento energetico degli edifici, e perciò usufruiscono degli incentivi previsti per legge che attualmente consistono in alcune detrazioni fiscali. Si consiglia di chiedere consiglio all’installatore per i documenti da presentare per ottenere gli incentivi. Inoltre va considerato anche che le pompe di calore domestiche permettono un ingente risparmio energetico rispetto ad una tradizionale caldaia a gas, a volte persino fino al 90%. È dunque automatico che il recupero del costo dell’impianto può avvenire nell’arco di pochi anni (circa 4) con il risparmio in bolletta.

Foto: © Thinkstock

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