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Forza Italia – PDL: è scissione

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La scissione nel Pdl è ormai ufficiale. I cosiddetti “lealisti”, cioè le persone più vicine a Berlusconi che non lo lascerebbero mai, convergono in Forza Italia, i “governisti”, quelli cioè che non hanno intenzione di far cadere il Governo, rimangono nel Pdl. Questo partito ormai si è ridotto all’osso, va detto. Ma è un osso importante. Talmente importante da permettere di governare con le larghe intese, che oggi sono un po’ meno larghe, probabilmente fino alla fine del mandato.

Questa mattina è stato indetto il consiglio nazionale di Forza Italia. Gli invitati sono soltanto quei parlamentari che sono favorevoli a far cadere il Governo e tornare alle elezioni. Per questo la spaccatura ormai diventa netta. Secondo le parole di Formigoni, uno dei leader delle cosiddette “colombe”, rimangono tra i banchi del Governo 60 parlamentari, 37 al Senato e 23 alla Camera. Questi 60 “ribelli” non si schiereranno contro Berlusconi, ma anzi Alfano, che in teoria dovrebbe essere il nuovo leader, potrebbe guidarli per sostenere il Cavaliere dall’interno del Governo stesso, portando avanti le sue battaglie sulla riforma della giustizia e sull’abbassamento delle tasse.

Ma chi sono questi 60 governisti? I due principali esponenti, come detto, saranno Alfano e Formigoni. Il capogruppo alla Camera sarà Enrico Costa mentre al Senato sarà Laura Bianconi che prenderà il posto di Schifani che si è appena dimesso per passare in Forza Italia. Altri esponenti di spicco saranno gli attuali ministri De Girolamo, Lorenzin, Lupi, Quagliariello e Sacconi, a cui si aggiungono Augello, Naccarato e Giovanardi. Indeciso invece Gianni Letta che, colomba tra i falchi, potrebbe decidere di non stare con nessuno dei due.

Il gruppo del Pdl potrebbe però presto allargarsi. Oltre alla possibilità che, continuando il lavoro del Governo, qualche fuoriuscito di Forza Italia possa tornare all’ovile, la probabilità maggiore si ha tra le fila di Scelta Civica, vicina allo scioglimento dopo le dimissioni di Mario Monti, ed i cui tanti componenti potrebbero decidere di schierarsi con Alfano e colleghi. Tra questi il più certo sembra essere Mario Mauro, anche lui Ministro che di certo non ha interesse a tornare alle urne.

Foto: Alfano su Facebook

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