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Conto deposito, cos’è e come funziona

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Se si hanno somme di denaro da parte, molto spesso si cerca il modo di farle fruttare. A volte però, specialmente i meno esperti in materia, potrebbero temere di effettuare investimenti sbagliati, magari puntando in Borsa o su altri tipi di mercati volatili dove il proprio denaro rischia di sparire da un momento all’altro. Per questo molte persone possono pensare di non fare nulla e lasciarli sotto il classico “mattone”, ovvero tenerli sul conto in banca.

Ma lasciare i soldi in banca, su un normale conto, non è molto conveniente in quanto gli interessi nella maggior parte dei casi sono praticamente inesistenti (parliamo di una media dello 0,5%), ed invece si corre il rischio di spenderli. Per questo una soluzione può essere rappresentata da un conto deposito.

Cos’è un conto deposito

Il conto deposito è molto simile ad un normale conto corrente bancario, ma non ha spese e garantisce tassi d’interesse molto più alti. Parliamo mediamente di tassi che vanno dall’1 al 4%. A differenza del conto corrente non lo si può usare per fare operazioni, non si può andare in rosso, e la somma per poter ottenere gli interessi deve restare bloccata. Non che i soldi, una volta messi, non si possano più prelevare, ma per ottenere gli interessi previsti, è bene lasciarli inalterati, o semmai incrementare la somma.

Per far fronte a chi un giorno potrebbe aver bisogno di questa somma, è stata stabilita la differenziazione tra i conti deposito che possono essere vincolati o non vincolati. Sul conto vincolato, come dice la parola stessa, i soldi rimangono bloccati per un periodo di tempo stabilito dagli accordi con la banca (un mese, 6 mesi, un anno, fino ad un massimo di 3 anni); in quello non vincolato si può accedere alla somma in qualsiasi momento. Vien da sé che il conto deposito vincolato garantisce guadagni maggiori.

Per capire in quale conto deposito conviene investire, il consiglio è di usare un comparatore online come quelli per i mutui o i prestiti. Questi strumenti restituiscono un confronto tra decine di istituti bancari in pochi secondi, classificandoli in base alla possibilità di guadagno. Il lavoro dei comparatori inoltre aiuta anche a capire quale sia l’istituto più conveniente anche in base al guadagno netto in quanto a volte alcuni possono avere delle spese nascoste. Infine conviene accertarsi prima se effettivamente si ha bisogno o no di quella somma in quanto se si vincola, il ritiro deve sottostare ad una penale, mentre in un conto non vincolato non si pagano penali.

Foto: © Thinkstock

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