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I dieci luoghi più inquinati del pianeta

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sito inquinato

Di solito le classifiche sull’inquinamento si fanno in base alle nazioni o alle grandi città. Ma le polveri sottili esagerate di Pechino o l’inquinamento da carbone nelle città indiane vengono decisamente sopraffatte da questa classifica stilata dalla Croce Verde Svizzera. Si tratta infatti dei 10 luoghi più inquinati della Terra. Ovvero i dieci punti che, a prescindere che si tratti di grandi città o di aree geografiche più o meno ampie, presentano livelli di inquinamento più alti che nel resto del pianeta. L’organizzazione ambientalista preferisce non stilare una vera e propria graduatoria, ma li elenca solamente. Vediamo quali sono.

Matanza-Riachuelo, Argentina, popolazione: oltre 20 mila persone. Si tratta di un bacino idrico ad una sessantina di chilometri da Buenos Aires che è diventato una delle più grandi discariche di prodotti chimici del pianeta. Oltre 5000 industrie e 14 città scaricano in questo bacino che conta circa un centinaio di discariche a cielo aperto. Ovviamente il principale effetto per la popolazione è l’impossibilità di accedere all’acqua potabile, ma anche la difficoltà a respirare VOCs (composti organici volatili). Si calcola che il fiume lungo il quale sorge questa città presenti livelli di inquinamento 200 volte superiori alla norma.

Hazaribagh, Bangladesh, popolazione: oltre 160 mila persone. In quest’area sono concentrate il 90% delle concerie dell’intero Bangladesh (oltre duecento) che danno lavoro a circa 12 mila persone. Ogni giorno queste concerie producono 22 mila litri cubici di acque reflue che vanno a contaminare fiumi, canali e terra. Molto elevato è anche il tasso di inquinamento atmosferico. Il principale agente chimico presente è il cromo.

Agbogbloshie Dumpsite, Ghana, popolazione: oltre 40 mila persone. Questa è considerata la discarica di Accra, la Capitale del Paese. Si tratta di uno dei principali siti di stoccaggio dei rifiuti elettronici provenienti da tutto il mondo. Milioni di tonnellate di e-waste vengono lavorate qui, e di conseguenza l’inquinamento da piombo è altissimo. Quasi l’intera popolazione, bambini compresi, si occupa di lavorare questi materiali, sempre senza alcun tipo di protezione. Nel 2009 una ricerca di Korle Lagoon definì questo posto il più inquinato del pianeta.

Citarum River, Indonesia, popolazione: 500 mila persone a cui si aggiungono circa 5 milioni di contaminati indiretti. Questo è uno dei fiumi più inquinati del mondo. Fornisce acqua alle abitazioni e ai campi, contaminando anche loro. Tra i residui chimici più presenti troviamo cadmio, cromo e pesticidi industriali. Inoltre il fiume fornisce acqua potabile per circa l’80% delle abitazioni di Giakarta, la Capitale dell’Indonesia, ed il 5% delle industrie del riso.

Kalimantan, Indonesia, popolazione: circa 225 mila persone. Si stima che vengano rilasciate su queste terre circa 1000 tonnellate di mercurio all’anno, provenienti dalle miniere, che vanno ad intaccare i fiumi e i terreni. La popolazione è quasi completamente ignara di ciò che gli accade sotto il naso.

Delta del Niger, Nigeria, popolazione: sconosciuta. Il Delta del Niger si estende per un’area di oltre 70 mila chilometri quadrati, toccando circa l’8% della popolazione nigeriana. Qui l’agente inquinante principale è il petrolio rilasciato dai circa 7000 incidenti che si sono susseguiti sin dal 1976. Ciò significa che milioni di barili di petrolio hanno contaminato le acque e le coltivazioni.

Dzershinsk, Russia, popolazione: 300 mila persone. Sin dai tempi dell’Unione Sovietica, questa città era il principale sito chimico del Paese, compresa l’industria delle armi chimiche. Oggi non si producono più armi, ma restano le industrie che producono 300 mila tonnellate di rifiuti chimici ogni anno. Sono stati identificati circa 190 agenti chimici diversi nel sottosuolo tanto che nel 2007 Dzershinsk è entrata nel Guinness dei Primati come la città più inquinata del mondo.

Norilsk, Russia, popolazione: 135 mila abitanti. Le operazioni delle miniere e delle fonderie, iniziate quasi un secolo fa, hanno avvelenato questa città. Nei primi anni del 2000 qui si stimava la più grande contaminazione da metalli del mondo. Circa 500 tonnellate di rame e ossido di nickel e 2 milioni di tonnellate di anidride solforosa vengono rilasciate nell’aria ogni anno. L’aspettativa di vita qui è di 10 anni inferiore rispetto al resto della Russia.

Kabwe, Zambia, popolazione: oltre 300 mila persone. Kabwe è la seconda città più grande dello Zambia, ed è uno dei principali siti minerari dell’Africa. I suoi abitanti hanno fatto registrare altissime contaminazioni di rame nel sangue, in particolare tra i bambini. Da circa 90 anni qui avvengono processi di smaltimento dei metalli pesanti con misure non sicure, ed anche se oggi le miniere sono state smantellate, l’aria è rimasta inquinata e suolo e acqua contaminati.

Chernobyl, Ucraina, popolazione: oltre 10 milioni di abitanti. Sede del più importante incidente nucleare della storia, ha reso invivibile un’area di 150 mila chilometri quadrati tutta intorno alla centrale, ancora oggi a quasi trent’anni dall’accadimento. Le radiazioni infatti, ancora oggi, sono fortissime e molto pericolose.

Foto: © Thinkstock

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