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Stop alle Grandi Navi a Venezia dal 2014

piazza san marco

Dopo anni di proteste, alla fine i veneziani ce l’hanno fatta: le Grandi Navi sono state dichiarate off-limits. Il Governo ha appena approvato un decreto, denominato Clini-Passera, in cui di fatto vieta a queste enormi città galleggianti di sfiorare Piazza San Marco e le altre bellezze artistiche e architettoniche della città. Col timore che potesse capitare un’altra Isola del Giglio in uno dei posti più caratteristici del mondo, il Governo ha finalmente accettato le proposte di migliaia di persone (cittadini, commercianti e anche non veneziani spaventati dall’eventualità di un incidente), ed ha chiuso l’accesso alla laguna.

Ovviamente questo divieto non varrà da subito, ma sarà graduale. Si comincia dal 1° gennaio 2014 quando sarà vietato l’ingresso nel Canale di San Marco ai traghetti, mentre le navi da crociera di stazza tra le 40 e le 96 mila tonnellate saranno ridotte del 20% rispetto ai numeri del 2012. Dal 1° novembre 2014 invece anche le navi superiori alle 96 mila tonnellate saranno dichiarate non gradite nel Canale. Da quel momento in poi il traffico sarà permesso solo alle navi piccole e sarà regolato. Oltre all’impossibilità di accedere a piazza San Marco o alle altre zone vicine, anche il traffico negli altri corsi d’acqua sarà regolato, e di conseguenza ridotto.

In questo modo si calcola che l’inquinamento in Laguna dovrebbe più che dimezzarsi, anche se ciò che conta maggiormente è che verrà quasi azzerato il rischio incidente. Il traffico verrà dirottato su Porto Marghera e su altri terminal più adatti ad accogliere natanti di quelle dimensioni.

Nonostante questo provvedimento sia stato richiesto da più parti da molto tempo, non tutti sembrano contenti. Non lo sono, ovviamente, le organizzazioni di crocieristi che perdono un’attrazione importante come Piazza San Marco, ma stranamente non lo sono nemmeno i rappresentanti del Comitato No Grandi Navi che non vedono di buon occhio che la zona tutta intorno alla Laguna venga bersagliata dalle navi da crociera. In questo modo, a loro dire, il problema non si risolve, ma soltanto si sposta un po’. Per loro infatti questa è solo la prima vittoria di una battaglia più ampia.

Foto: © Thinkstock

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