Home / Attualità / Paesi dove si vive meglio, Italia 29a secondo l’Ocse nel 2013

Paesi dove si vive meglio, Italia 29a secondo l’Ocse nel 2013

stressato

Qual è il Paese in cui si vive meglio? Secondo uno studio dell’Ocse la risposta a questa domanda nel 2013 è la Svizzera. L’istituto internazionale ha preso in considerazione, come ogni anno, diversi aspetti della vita quotidiana, facendo le pulci allo stile di vita nei principali Paesi mondiali. Ha così stabilito una graduatoria in base a 11 parametri:

  1. Percezione di benessere soggettiva
  2. Istruzione
  3. Connessioni sociali
  4. Qualità dell’ambiente
  5. Ambiente domestico
  6. Sicurezza personale
  7. Lavoro e guadagni
  8. Coinvolgimento civico e governativo
  9. Salute
  10. Ricchezza
  11. Bilanciamento lavoro-vita privata

Analizzando queste undici voci l’Ocse ha così potuto stabilire quali sono i Paesi dove si vive meglio. Gli undici parametri sono stati ordinati in questo caso in base alla loro qualità nel nostro Paese. I primi infatti rappresentano quelli dove abbiamo i punteggi più bassi, al livello di terzo mondo, mentre gli ultimi sono quelli dove ancora siamo tra i migliori. In particolare proprio ricchezza e bilanciameto lavoro-vita privata continuano a reggere il confronto. Certo, se poi anziché prendere in considerazione la ricchezza complessiva se ne valutasse la distribuzione, crediamo che anche questo parametro scenderebbe. Non per altro negli ultimi 5 anni il nostro Paese ha visto ridurre del 7% la distribuzione della ricchezza tra le famiglie.

Tra i punti peggiori invece ci sono la sensazione di benessere percepita dagli intervistati che va sempre più crollando, l’istruzione e le connessioni sociali, dato che gli italiani si sentono sempre più abbandonati al loro destino. Alcuni dati a confronto con la media Ocse fanno spavento. Il nostro sistema sanitario, che dovrebbe essere tra i migliori al mondo, è percepito lievemente inferiore alla media. Come impiego ad esempio abbiamo una media del 4-5% inferiore come impiego nel settore terziario, una disparità uomo/donna del 12% (qui in generale si fa peggio, sul 16%), ed una capacità di ottenere un’abitazione che per gli uomini single crolla dal 30% della media Ocse al 21% in Italia. Se gli uomini si sentono sicuri in Italia, le donne no visto che hanno una percentuale di sicurezza percepita di 6 punti percentuali inferiori alla media. Infine alla domanda sulla sensazione di benessere, il voto che gli italiani danno su una scala da 1 a 10 è di 5,8 per le donne e 6 per gli uomini. La media Ocse rasenta il 7 in pagella.

Fatte tutte queste valutazioni, risulta così che tra tutti i Paesi Ocse, l’Italia è il 29esimo Stato per benessere. Peggio di noi fanno soltanto Russia, Estonia, Turchia, Portogallo e Ungheria. Ma abbiamo davanti Paesi come Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. I migliori sono, nell’ordine, Svizzera, Norvegia e Islanda.

Foto: © Thinkstock

Potrebbe interessarti anche:

lavoro all'estero

Lavoro all’estero: in quali Paesi gli emigrati sono più felici?

I 65 Paesi più industrializzati al mondo non sono sempre posti "felici" in cui lavorare. Specialmente per quanto riguarda l'Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.