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I calciatori più odiati dai tifosi

calciatori più odiati

Il calcio è passione, e come tutte le passioni c’è chi odia e chi ama. I calciatori in campo molto spesso sono degli idoli, in particolare per i propri tifosi. Ma non tutti e non sempre. Ci sono dei calciatori che sono letteralmente odiati non solo dagli avversari, ma anche da quei tifosi che tifano per la loro stessa maglia. Ha provato a metterli in una classifica la rivista digitale Bleacher report con un sondaggio online sui calciatori più odiati. Vediamo cosa ne è risultato.

Al decimo posto troviamo una conoscenza del calcio italiano: Zlatan Ibrahimovic. Si sa infatti che lo svedese è tanto apprezzato per le sue qualità tecniche quanto odiato per il suo carattere difficile. Più volte ha litigato con i compagni, ancor di più sono quelle in cui ha litigato con tifosi e dirigenza. L’ultima, in ordine di tempo, è stata una polemica con i tifosi del PSG che, abituati a vederlo segnare in ogni partita, hanno cominciato a fischiarlo quando non è andato in gol per più di 3 partite di fila. Epiche sono le sue litigate con Guardiola o le sue frasi “questa è la maglia che ho sempre sognato di indossare e sarà l’ultima della mia carriera” ripetute almeno 3-4 volte negli ultimi anni.

Nono posto per Mario Balotelli, ben noto per la sua poca pazienza in campo. Anche fuori ne combina di ogni, ma probabilmente il gesto più odioso è stato quando ha gettato la maglietta dell’Inter per terra. Di lui ricordiamo i tanti litigi, a volte persino con gli arbitri, e le troppe espulsioni rimediate. Per non parlare della vicenda della figli avuta con Raffaella Fico e mai riconosciuta. Un gradino più su troviamo Sergi Busquets, centrocampista del Barcellona fin troppo polemico in quanto trova poco spazio in un reparto che già vede calciatori del calibro di Iniesta, Xavi e Fabregas, ma non solo. Inoltre in passato è stato anche accusato di razzismo, e si sa quanto sia poco ben visto questo atteggiamento dalla tifoseria.

Settimo posto per il difensore del Real Madrid Pepe, odiato più che altro per l’eccessiva aggressività in campo. Affrontarlo è un rischio per tutti perché ha fatto infortunare molti avversari con la sua irruenza. L’apice dell’antisportività fu un pestone dato sulla mano di Messi che era per terra, e per cui si beccò diverse giornate di squalifica. Saliamo ancora e troviamo un’altra vecchia conoscenza, il centrocampista Emre ex Inter, oggi al Fenerbahce. Anche lui si è guadagnato la fama di razzista dopo che una telecamerà beccò il labiale in modo inequivocabile, mentre insultava un avversario di colore. Per lui la società arrivò a chiedere il carcere.

Ci avviciniamo alle posizioni alte con il centrocampista inglese Ashley Cole, odiato perché andò a letto con la moglie di un suo compagno di squadra. Da allora perse il posto nella sua squadra e per un po’ anche quello in nazionale. Il meno noto in questa classifica è El Hadj Ousseynou Diouf, attaccante senegalese del Leeds salito alla ribalta per uno sputo ad un tifoso del Celtic. L’anno successivo fu venduto al Liverpool ma anche lì il suo rapporto con la tifoseria fu difficile, tanto che furono i supporter stessi a caldeggiarne la cessione. A completare il tutto fu anche beccato a guidare ubriaco.

Saliamo sul podio con Joey Barton, centrocampista molto duro ex del Newcastle, oggi al QPR, il quale si è messo in luce per degli atteggiamenti talmente sopra le righe da farlo finire in carcere. In vita sua ne ha combinate di ogni tipo. Arrestato per rissa, è stato squalificato per insulti e poi si beccò altre 12 giornate per aver rifilato un calcio a gioco fermo ad Aguero. Al secondo posto troviamo John Terry che fino a qualche anno fa era uno dei giocatori più amati del calcio inglese. Almeno finché non tradì sua moglie con la fidanzata del compagno di squadra Wayne Bridge. Una volta raffreddata questa questione, e perso il posto in nazionale, Terry finì col perdere anche la faccia per un episodio razzista nei confronti di un suo avversario, per cui ha dovuto scusarsi pubblicamente.

Nonostante tutto ciò, il calciatore più odiato al mondo è Luis Suarez. Non solo è odiato dai tifosi, ma anche dai suoi compagni stessi. L’episodio più lampante è stato quando lo scorso anno, dopo un gol, è corso per esultare ma poi, quando si è girato verso i suoi compagni, ha visto che nessuno lo aveva seguito per abbracciarlo. Lo stavano ignorando. Ma cosa avrà mai fatto Suarez per guadagnarsi questa fama? Diciamo un po’ di tutto. Ha la fama di simulatore, condita da sputi e persino un morso ad un braccio di un avversario. La prima maxi-squalifica gli è stata inflitta per aver insultato un avversario di colore, a cui nella partita successiva si rifiutò di dare la mano.

Foto: Suarez su Facebook

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