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Serie A, 11a giornata: il Toro ferma la Roma, il campionato si riapre

cerci torino

Il campionato di Serie A si riapre dopo 11 giornate. Una volta stabilito il record di vittorie consecutive dall’inizio del torneo, la Roma ferma la sua cavalcata. Lo fa a Torino contro i granata dopo una partita in cui la squadra di Rudi Garcia è risultata meno brillante rispetto al passato. L’assenza di Totti si fa sentire, e così dopo la folata iniziale, coronata con il gol di Strootman, la squadra si spegne e regala quasi l’intero secondo tempo agli avversari che non si fanno pregare. La rete di Cerci strappa i primi due punti stagionali ai giallorossi dunque, e così le inseguitrici si possono riavvicinare.

Il giorno precedente intanto Juventus e Napoli avevano fatto la loro parte, pur con una certa fatica. I bianconeri vanno a vincere a Parma sul terreno di una squadra ben messa in campo, costruita per difendersi e ripartire in contropiede. Le occasioni migliori infatti capitano sui piedi di Amauri visto che Tevez e Giovinco sono imballati da una difesa composta da 8 uomini, e non riescono a trovare spazio. Ma l’ingresso di Quagliarella in campo cambia tutto. Il napoletano si inventa una giocata pazzesca, coglie la traversa e Pogba è il più lesto a ribadire in rete il gol della vittoria.

Discorso simile per il Napoli. In casa contro il Catania, frastornato dai 4 gol subiti pochi giorni prima dai bianconeri, i partenopei rischiano non poco. Prima infatti vanno comodamente in vantaggio per 2-0, ma poi si fanno avvicinare dalla rete di Castro. E nel secondo tempo in più occasioni i siciliani sfiorano il pari (ma anche i ragazzi di Benitez il terzo gol). Finisce 2-1 però, e adesso il distacco tra primo e secondo posto è di solo 3 punti.

Come sempre dietro la zona Champions c’è un distacco più consistente. Al quarto posto si confermano ancora Inter e Verona. I nerazzurri faticano un po’ a passare in vantaggio sul campo della più brutta Udinese della stagione, ma una volta segnato il gol dell’1-0 (come sempre Palacio), si scatenano. Brkic ci mette anche del suo, ma alla fine i nerazzurri di gol ne segneranno tre ed i friulani nemmeno uno. Continua la cavalcata anche per il Verona che va in gol con il solito Toni dimenticato dalla difesa cagliaritana, e poi raddoppia con Jankovic. La rete di Conti al novantesimo serve a poco.

Dietro di loro resta la Fiorentina che va a vincere il big match contro il Milan. La squadra di Allegri mai era partita così male negli ultimi trent’anni (decimo posto a 3 punti dalla zona retrocessione), e così se il tecnico dovesse perdere anche contro il Barcellona rischia seriamente l’esonero. Con questa vittoria la classifica si va delineando. Sembrano già decise le tre squadre che concorreranno per la Champions League e le tre che andranno in Europa League.

Tra queste non c’è la Lazio che non gioca male ma perde malamente in casa contro il Genoa che finalmente respira e si allontana dalla zona retrocessione. Una zona che vede quasi fuori dai guai il Sassuolo che vince una rocambolesca partita 3-4 in casa della Sampdoria, e che vede allontanarsi il Livorno che coglie tre preziosissimi punti contro l’Atalanta. Questa sera si conclude la giornata con Bologna-Chievo, una partita che deciderà se il Chievo può dirsi quasi spacciato, o se nel gruppo delle squadre a rischio si possono considerare anche i felsinei.

Foto: Cerci su Facebook

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