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Bicicletta, i trucchi per evitare di farsela rubare

bicicletta rubata

L’incremento nell’utilizzo della bicicletta in Italia è evidente. Già nel 2011 il nostro Paese aveva fatto registrare un aumento di vendite talmente elevato da superare le auto, e nel 2012 l’ha confermato, arrivando a vendere 1,6 milioni di biciclette contro 1,4 milioni di automobili. Ma con l’incremento del numero di biciclette in circolazione è inevitabile che aumentino anche i furti. Secondo le stime (dare una cifra precisa è impossibile visto che solo un proprietario su 5 denuncia il furto), si calcola che il 3,8% delle biciclette venga rubato ogni anno. Una cifra stimabile in circa un milione di unità.

È come se due biciclette su tre vendute legalmente ogni anno fossero rubate. Per questo è arrivato il momento di difendersi. Per le automobili si è passati al contrattacco qualche decennio fa con gli antifurto, ma applicare un antifurto ad un mezzo che costa 100-200 euro non è fattibile visto che il congegno potrebbe costare più della bicicletta stessa. E allora come fare? Con un po’ di ingegno e con l’aiuto tecnologico la possibilità c’è.

Tanto per cominciare, si può arrivare a “marchiare” la propria bici. C’è chi le attacca una targa, chi ne etichetta il telaio con un numero univoco che non può essere cancellato nemmeno riverniciando il mezzo. La targa viene incollata in maniera tale da non essere più possibile staccarla. In entrambi i modi l’identificazione da parte delle forze dell’ordine diventa più semplice, ed anche per chi la ruba è più difficile rivenderla. Niente paura, il costo è comunque basso, intorno ai 10 euro.

Altri modi per ritrovare la bicicletta sono utilizzare le app per smartphone che consentono di risalire ad una rete di fotografie messe online dagli utenti che fotografano le biciclette sospette, o app che segnalano quando la bicicletta viene spostata. Inoltre c’è anche la possibilità di iscrivere la propria bici al Registro Italiano della Bicicletta, una sorta di anagrafe statale che può facilitare il ritrovo del mezzo e serve per denunciare la vendita di biciclette rubate.

Per evitare di arrivare a tanto, cioè doverla ritrovare, il modo migliore è non farsela rubare proprio. Se si lascia la bici in un posto incustodito, è bene utilizzare una catena. In questo caso è consigliabile agganciare non solo la ruota ma anche il telaio ad un punto fermo, come una rastrelliera o un palo, ed utilizzare una catena doppia o una di quelle a “U”, e non quelle piccole a spirale che si possono rompere molto facilmente.

Foto: © Thinkstock

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