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Terzo sesso, la Germania approva l’intersessualità

bambini intersessuali

Maschio, femmina o X. Può sembrare il remake di una vecchia canzone di Ligabue, ed invece è la legge tedesca. A partire da ieri, 1° novembre, il Paese di Angela Merkel ha approvato per legge il cosiddetto terzo sesso. Scientificamente sarebbe riferito alle persone ermafrodite, quei bambini cioè che nascono sia con tratti maschili che femminili. Oggi un genitore il cui figlio nasce con queste caratteristiche è costretto a decidere sin dal momento della venuta al mondo quale sesso scegliere, agendo chirurgicamente per far sì che diventi bambino o bambina. D’ora in avanti, almeno in Germania, non sarà più così.

Il Parlamento tedesco, primo in Europa e secondo al mondo dopo l’Australia, ha deciso di inserire il terzo sesso, o intersesso, cioè una situazione a metà tra le due. Un genitore può decidere, alla nascita di un bambino ermafrodita, se barrare la casella M che sta per maschio, F che sta per femmina, o X. In questo terzo caso il figlio rimarrà con entrambi gli organi genitali e potrà decidere, una volta compiuta la maggiore età o quando riterrà più opportuno, a quale sesso appartenere.

In questo periodo di tempo sarà la natura a scegliere, e non un bisturi. Con gli anni infatti uno dei due organi potrebbe svilupparsi e l’altro no, o in caso si sviluppino entrambi, la persona potrebbe decidere in base alla propria identità sessuale. Non si tratta di un’eventualità rara. Si calcola che in Europa questo caso accada su un bambino ogni cinquemila, anche se in gradi differenti.

La X del terzo sesso verrà inserita anche nei documenti ufficiali, compreso il passaporto. Ora non resta che riformare anche l’istituzione del matrimonio. Secondo la legge tedesca infatti i matrimoni sono consentiti solo tra due rappresentanti del sesso opposto, mentre per quelli dello stesso sesso sono previste le unioni civili. Allo studio comunque c’è già la modifica della legge.

Foto: © Thinkstock

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