Home / Attualità / Economia e Risparmio / Carta di credito, quali sono i requisiti per averla

Carta di credito, quali sono i requisiti per averla

requisiti carte di credito

In un momento di crisi in cui più nessuno, ed in particolare le banche, fa credito, ottenere una carta di credito può essere un vero problema. Specialmente se non si hanno grossi redditi. La politica sulle carte di credito cambia a seconda dell’istituto che le rilascia, ma di base i requisiti per richiederla sono più o meno sempre gli stessi. I requisiti fissi, quelli cioè che sia le banche che le finanziarie o la posta richiedono sono:

  • Cittadinanza italiana, europea, oppure se extra-europea, bisogna aver vissuto in Europa da almeno 3 anni.
  • Età, bisogna essere maggiorenni e non si deve superare una determinata soglia decisa da ogni istituto che di solito viene posta intorno ai 70-75 anni per il solo rilascio.
  • Reddito dimostrabile.
  • Un conto corrente.

Altri requisiti che non tutti chiedono ma che possono aiutare nel rilascio sono il non essere iscritti presso il registro dei Cattivi Pagatori e non avere debiti pregressi. Per reddito dimostrabile si intende la busta paga, il cedolino della pensione, oppure una dichiarazione dei redditi per i professionisti. In molti casi non è prevista una “soglia minima d’accesso”, ovvero un reddito minimo sotto il quale la carta di credito non viene rilasciata, ma molte volte questo è solo uno specchietto per le allodole.

Nella maggior parte dei casi infatti le entrate minime che devono essere garantite sul conto corrente collegato alla carta di credito devono corrispondere alla soglia massima di spesa. Se ad esempio la soglia massima della carta è 1500 euro, ogni mese la banca deve essere sicura che entrino almeno 1500 euro sul conto. Poi c’è sempre una soglia di tolleranza, ma se si guadagnano 700 euro è difficile che venga concessa una carta di credito con soglia a 1500.

Molte volte un istituto, prima di concedere il credito, vuole assicurarsi che il cliente sia affidabile. Per questo molte banche concedono la carta di credito soltanto dopo un certo numero di mesi (quando non anni) di apertura del conto corrente, in modo da verificare la solvibilità del cliente. Altre invece permettono di aprire il conto contestualmente alle pratiche per la carta di credito, ma a patto di accreditare sul nuovo conto lo stipendio. Ulteriori eventuali requisiti dipendono dallo specifico istituto.

Infine chiudiamo con il capitolo carte prepagate che hanno funzionalità simili alla carta di credito, pur non essendo propriamente carte di credito. La più conosciuta è la Postepay, ma ce ne sono tante altre con funzioni simili. Le carte prepagate in realtà si possono usare come carte di credito, ad esempio nei pagamenti online o negli esercizi commerciali, ma mentre le carte di credito tradizionali permettono di pagare e poi di rimborsare la spesa il mese successivo, le prepagate prima richiedono il versamento dei soldi, e poi permettono di pagare. In questo modo non si va mai in rosso (cioè sotto lo zero). Grazie a questa caratteristica la carta prepagata viene concessa praticamente a tutti, anche a quelli protestati o senza conto corrente.

I documenti necessari per la richiesta della carta di credito sono carta d’identità, codice fiscale o tessera sanitaria, attestazione del reddito e, per i cittadini non europei, il permesso di soggiorno.

Foto: © Thinkstock

Potrebbe interessarti anche:

documenti

Dal conto in banca ai social: cosa fare dopo la morte di un parente

Conti da chiudere, documenti da realizzare e tante altre incombenze seguono il decesso di un congiunto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.