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Prestiti per giovani, requisiti e come fare per ottenerli

prestiti ai giovani

Essere giovane oggi in Italia è davvero difficile. Com’è noto, le banche sono molto restie a fornire un prestito, ed anche se si ha la fortuna di essere tra i pochi con il lavoro a tempo indeterminato, ottenere un prestito rimane un’impresa tutt’altro che semplice. Per fortuna esistono alcune strategie per riuscire ad ottenere un finanziamento sfruttando la propria giovane età.

Prima di tutto, bisogna stabilire cosa significa “giovani”. Questa definizione dipende dal tipo di finanziamento che si cerca, e dall’offerta che ogni istituto di credito richiede. Si può essere giovani nel senso di studenti, e allora si possono richiedere prestiti (a volte a fondo perduto) per gli studi universitari, oppure essere giovani nel senso stretto della parola, cioè non superare una soglia d’età decisa dall’istituto. Di solito per giovani si intende persone con non più di 32-35 anni, compresi i minorenni che però, per ottenere il finanziamento, devono avere il consenso da parte dei genitori.

Trattandosi di prestiti per giovani, molte volte viene richiesto il motivo, dunque si devono presentare dei documenti alla banca per sbloccare i soldi. I motivi più “validi” sono spese per gli studi, come un computer o un master, quelli per lavorare, ad esempio l’acquisto di un’automobile, o per arredare casa. Un altro requisito che è richiesto praticamente sempre è un conto corrente bancario sul quale dare l’autorizzazione al prelievo della rata mensile. L’importo varia in base alla durata del prestito, il quale a sua volta varia da un minimo di 6-8 mesi, ad un massimo di 3 anni circa per gli importi più bassi (non superiori ai 15 mila euro), fino a 5-30 anni per gli importi più elevati.

Altri documenti da presentare sono il certificato di nascita, quello di residenza (di solito vengono erogati solo ad italiani o cittadini comunitari), ed un’attestazione del reddito. Anche se viene richiesto un impiego piuttosto stabile (il richiedente deve aver lavorato per almeno 18 mesi nei 2 anni precedenti), non necessariamente è richiesto il tempo indeterminato. In alternativa un garante può essere sufficiente. Se si ha un contratto a tempo determinato, non si hanno problemi con il prestito che scade prima della scadenza del contratto.

Il tasso d’interesse di solito è fisso, mentre l’importo varia a seconda delle finalità. Ad esempio per le piccole spese la soglia massima non supera molte volte i cinquemila euro, mentre i prestiti per le attività imprenditoriali, che possono valere anche centinaia di migliaia di euro, hanno premi e tassi più elevati. Prima di accettare un’offerta è sempre bene controllarne altre perché si devono preferire quelle con alcune agevolazioni (ad esempio spese di gestione zero), o con opzioni aggiuntive come la possibilità di saltare un rata o di ridurla.

Se invece si preferisce ottenere prestiti a fondo perduto, o a tassi agevolati, si può tentare di ricorrere agli aiuti di Stato. Questi vengono erogati quasi esclusivamente ai giovani che hanno intenzione di avviare un’attività. Questi fondi vengono erogati attraverso bandi di concorso consultabili presso il sito internet della propria Regione, Provincia o presso la Camera di Commercio, oppure vengono erogati a livello europeo. In questo caso va tenuto d’occhio il sito dell’UE. Per ottenerlo va presentato un business plan, oltre a compilare i documenti richiesti dal bando specifico.

Foto: © Thinkstock

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