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La crisi in Italia dà i suoi frutti, la Russia sorpassa il nostro PIL

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borsa milano

La crisi in Italia si sente talmente tanto da diventare evidente anche a livello macroeconomico. Quarant’anni fa il nostro Paese era considerato la sesta potenza economica mondiale (per qualcuno era anche la quinta). Davanti a noi c’erano soltanto Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna e Giappone. Negli ultimi decenni però siamo cresciuti molto poco, e così ci hanno superato anche Cina e Brasile. Eravamo finiti ai margini del G8, il gruppo dei Paesi con le 8 economie mondiali più grandi, ma ora perdiamo anche quest’ultimo privilegio.

In quanto a fatturato e PIL infatti, il 2013, annus horribilis per la crisi economica, ci relega al nono posto. Anche la Russia, un Paese certamente da non considerare benestante, ci ha sorpassato. L’Italia non verrà estromessa per questo dal G8 perché politicamente conta ancora qualcosa (sempre meno a dir la verità), ma se la nostra economia non riprendesse a crescere, rischieremmo di fare la fine della Spagna che è considerata, a livello di economie mondiali, una specie di nazione di Serie B.

E non finisce qui. Le proiezioni per i prossimi cinque anni sono terribili perché vedono sorpassi imminenti anche da parte di India e Canada, con il rischio di finire dietro pure alla Corea del Sud e a giocarci un dodicesimo posto proprio con la Spagna. Questo crollo è riscontrabile anche per quanto riguarda il volume d’affari in Borsa. La nostra Piazza Affari, che una volta era tra le principali piazze mondiali, da quando è stata acquistata dalla Borsa inglese ha perso sempre più valore. Nel 2003 era l’undicesima Borsa mondiale, oggi è crollata al 23esimo posto.

Il motivo è da riscontare nei numeri. Negli ultimi 10 anni infatti la Borsa di Milano ha perso la bellezza di 5,6 punti percentuali di valore. Una cifra che può sembrare bassa, ma che si traduce in una perdita di oltre 100 miliardi di euro. Per avere un’idea del crollo basti pensare che la Borsa tedesca nello stesso periodo di tempo ha più che raddoppiato il suo valore (+129%), e che in tutta Europa solo la Grecia, che è di fatto fallita, è stata in grado di fare peggio. Insomma, con questi dati nemmeno i super-ricchi, quelli che continuano ad affermare che la crisi non esiste, possono continuare a negarla.

Foto: © Thinkstock

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