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Assicurazioni auto a chilometri, come funzionano e quanto si risparmia

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assicurazione autoSe c’è una cosa che non cala mai in Italia è il prezzo delle assicurazioni. Anzi, aumenta. Per venirci incontro le compagnie assicurative, che ad abbassare i premi proprio non ci pensano, hanno ideato alcune formule per far risparmiare qualcosina almeno a chi l’auto la utilizza talmente poco da essere tentato di venderla per non dover pagare più la RC Auto. Si tratta delle assicurazioni a chilometri. Ma cosa sono? Cerchiamo di realizzare un quadro chiaro della questione.

Assicurazioni a chilometri, come funzionano

Il funzionamento è semplice: meno chilometri percorri in un anno e meno paghi di assicurazione. Questo concetto funziona però soltanto grazie ad uno strumento: il GPS. Questo rilevatore satellitare viene offerto dall’assicurazione ed è montato da un meccanico autorizzato sull’auto dell’assicurato. Le sue funzionalità sono molteplici, e portano a diversi gradi di risparmio. In questo caso ciò che interessa a noi è sapere che il GPS conta il numero di chilometri che una persona effettua in un anno. In questo modo, stipulando un contratto che preveda uno sconto se non si supera quella percorrenza, se effettivamente si rimane entro quel range il risparmio è assicurato.

È bene inoltre sapere che il GPS è un rilevatore satellitare a tutti gli effetti, quindi funziona anche come antifurto. Oltre alla tranquillità di sapere sempre dove andare a riprendere la macchina, questa consapevolezza abbassa il costo dell’assicurazione, e la possibilità anche di funzionare da scatola nera, con tanto di tutela sugli incidenti per l’assicurazione, abbassa ulteriormente il costo finale. Infine c’è anche da considerare che, essendo l’auto rintracciabile, in caso di emergenza si può anche richiedere assistenza premendo un pulsante.

Per poterla stipulare bisogna trovare una compagnia assicuratrice che la prevede. Oggi lo fanno quasi tutte. Nel contratto è stabilito il numero massimo di chilometri percorribili in un anno. Ovviamente più è basso e più si risparmia. Ad esempio attualmente la più conveniente è SaraFree che permette di risparmiare il 50% sotto i 10 mila chilometri, ma se se ne percorrono anche meno, è consigliabile sceglierne una che paga in base al numero preciso di chilometri percorsi come SestoSenso di Allianz, o il Contachilometri Reale di Reale Mutua.

Quanto si risparmia

Dire con precisione quanto si risparmia è impossibile perché la somma varia a seconda dei chilometri percorsi. Se si tiene l’auto in garage per gran parte dell’anno, o la si usa solo per andare a fare la spesa, scegliendo un’assicurazione che si paga soltanto in base all’utilizzo effettivo il risparmio può anche aggirarsi sul 70% della spesa totale, rispetto ad una polizza tradizionale. Se si sceglie invece un limite massimo, che sia di 5 o di 10 mila chilometri, il risparmio può andare dal 20 al 50%, e diminuisce se si scelgono limiti maggiori, fino a rendere più convenienti le polizze tradizionali per chi supera abbondantemente i 10 mila chilometri. Ovviamente c’è da considerare che, in caso di sforamento, le penali da pagare sono piuttosto alte. Infine bisogna considerare che il GPS e l’installazione sono gratuiti.

Foto: © Thinkstock

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