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PDL a rischio scissione anche sulla Legge di Stabilità

gaetano quagliarielloIl PDL rischia di spaccarsi. Di nuovo. Dopo il caso-fiducia data al Governo Letta che ha quasi portato alla scissione del Popolo delle Libertà, adesso il partito rischia di nuovo di finire a pezzi, nonostante gli appelli alla calma e alla collaborazione siano durati meno di un mese. A scatenare le polemiche questa volta sono a sorpresa le cosiddette “colombe”, quella corrente che di solito le polemiche cerca di sopirle, non di rinfocolarle.

Il terreno di scontro è la legge di stabilità. Una legge che non è molto gradita agli italiani perché introduce nuove tasse, e che i “falchi” del PDL cercano di cavalcare per guadagnare consensi. Ormai la spaccatura nel partito è evidente. Da un lato ci sono i personaggi che fanno parte del Governo e quelli che li appoggiano, dall’altra quelli che non ne fanno parte e che di fatto vorrebbero tornare alle elezioni. A scatenare il putiferio è stata una lettera delle colombe, con primo firmatario il senatore Quagliariello (quello che il giorno della fiducia girava per il Parlamento con i nomi dei 24 sostenitori di Letta), che ha scritto una lettera pubblica ai suoi colleghi che recita così:

[non si possono condividere] le critiche distruttive e permanenti al governo alla legge di stabilità e all’operato del governo di cui cinque nostri ministri fanno parte e a cui abbiamo riconfermato la fiducia meno di tre settimane fa su indicazione dello stesso presidente Berlusconi.

In sostanza Quagliariello dice: “avete votato la fiducia? E ora non lamentatevi della legge di stabilità”. Vi risparmiamo il solito teatrino in cui gli esponenti di una parte danno del traditore a quelli dell’altra e viceversa, ma questa volta la rottura sembra davvero inevitabile. Anche perché Berlusconi non si è fatto sentire, impegnato com’è tra i processi e la prossima decadenza da senatore. Ed ora cosa succede? Nell’immediato probabilmente nulla, ma molto cambierà quando la decadenza di Berlusconi diventerà esecutiva. In quel caso è probabile che falchi e colombe si divideranno definitivamente, con i falchi che confluiranno in Forza Italia (senza il loro leader per i prossimi 2 anni minimo), e le colombe che resteranno nel Pdl. Se poi avranno i numeri per portare avanti il Governo, questo reggerà, altrimenti si tornerà alle urne.

Foto: Quagliariello su Facebook

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