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Tasse sulla casa, tutte le novità tra esenzioni e rincari

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tassa abitazioni

Negli ultimi giorni la disciplina sulla tassazione delle case si è decisamente complicata. Tra prima e seconda rata dell’Imu, abolizioni, esenzioni ed introduzioni della Trise, è davvero complicato capirci qualcosa. Per questo è il caso di tirare le somme e cercare di fare un po’ di luce sulla questione.

Cominciamo con l’Imu. Quella sulla prima casa è stata abolita del tutto, tranne che per quegli edifici considerati di grande valore come i castelli e le ville di lusso. Quella sulla seconda casa e le successive invece rimane, ma c’è una scappatoia. Nel decreto infatti si rende noto che se un genitore concede il passaggio di proprietà della seconda casa a titolo gratuito ad un figlio, l’Imu sulla seconda casa decade. Sempre che il Comune non ponga dei limiti (ad esempio l’Isee o la rendita catastale). In questo caso, superati questi limiti, l’Imu ritorna obbligatoria.

Una tassa che invece pagheranno tutti è la Trise perché comprende la gestione dei rifiuti e quella dei servizi indivisibili (pulizia delle strade, illuminazione pubblica e così via). Si tratta di una specie di Imu che però pesa di meno sulle tasche dei proprietari perché in parte viene pagata anche dagli inquilini per chi dà in affitto una seconda casa. Tale contributo non è ancora stato quantificato, ma per quanto rigarda la parte dei servizi indivisibili dovrebbe aggirarsi tra il 10 ed il 30%. Inoltre la questione riguardante l’entità della tassa rimane ancora in sospeso, ma secondo le ultime indicazioni la cosa certa è che la Trise non potrà superare l’importo dell’Imu del 2012.

La parte riguardante i rifiuti, la vecchia Tarsu o Tares, costerà all’incirca il 20% in più. Infine ogni Comune avrà fino ad un 7% di autonomia per agevolare determinati tipi di immobili come quelli occupati da un solo inquilino, che sono disponibili solo per pochi mesi all’anno, per le abitazioni rurali o per chi risiede all’estero. Per avere la piena certezza di tutte queste novità comunque bisognerà attendere la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Foto: © Thinkstock

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