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Inquinamento in Europa, l’Italia è il Paese con l’aria peggiore

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città inquinata

Il Bel Paese si può definire così solo per gli occhi, ma non per il nostro naso ed i polmoni. Una nuova ricerca effettuata dall’Aea, l’Agenzia Europea per l’Ambiente, ha messo in luce come l’aria nel Vecchio Continente sia spesso irrespirabile. Ed il posto in cui è peggiore è proprio l’Italia. Non che all’estero le cose vadano meglio (il 96% dei cittadini europei che vivono in città respirano livelli di Pm 2,5 troppo elevati), ma da noi la situazione è davvero critica.

L’Agenzia ha infatti stilato una classifica delle 30 città più inquinate, ed in tale graduatoria ben 23 posti sono occupati da città italiane. A sorpresa al primo posto non ci sono né Roma né Milano, ma Padova che è quella con più giorni in cui si è registrato il livello eccessivo di ozono (104 in un anno). Anche le altre città che seguono in graduatoria sono del tutto inaspettate: Pavia, Reggio Emilia, Treviso, Parma, Verona e Varese. Queste sette compongono la top 10, ma la graduatoria cambia quando anziché l’ozono viene preso in considerazione il dato del Pm10. In questo caso la città peggiore d’Europa è Monza con ben 121 sforamenti (praticamente una volta ogni 3 giorni), seguita da Brescia, Cremona, Vicenza e Torino.

A livello nazionale ci difendiamo abbastanza bene. Sul fronte ozono, i livelli fatti registrare nell’area tra Nord Italia e Sud della Francia sono di circa il triplo rispetto alla norma, mentre il nostro Paese risulta tra i primi per gli sforamenti annuali di polveri sottili insieme a Polonia, Bulgaria e Slovacchia. Presi i valori d’inquinamento separati, siamo il settimo Paese con il più alto valore di PM 2,5 ed il terzo per PM 10. Le cause principali di questa situazione tragica sono il trasporto su strada, l’industria ancora alimentata dai combustibili fossili, l’agricoltura e le emissioni domestiche.

Foto: © Thinkstock

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