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Laghi italiani invasi dall’immondizia, è emergenza plastica

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lago di garda

Sono sempre più frequenti, in particolare negli oceani, i fenomeni delle cosiddette “isole di rifiuti”. Si tratta di accumuli di immondizia che, come se fosse calamitata, si attraggono fino ad accumularsi in delle vere e proprie isolette. Ora la situazione si sta replicando anche nei laghi. Soprattutto quelli italiani. L’allarme è stato lanciato sul numero di ottobre di Current Biology, ed ha preso in considerazione la situazione preoccupante dei laghi subalpini.

In particolare a preoccupare sono soprattutto le plastiche che sono molto pericolose perché tossiche. E se non hanno una valvola di sfogo, com’è ad esempio proprio il mare aperto, rischiano di intaccare la salute della biodiversità dei laghi. Tra gli specchi d’acqua più preoccupanti, probabilmente l’allarme maggiore arriva dal Lago di Garda.

Accanto alle materie plastiche delle parti meccaniche che vengono ingerite perché scambiate per cibo, molti prodotti chimici associati alla plastica hanno dimostrato di essere cancerogeni, di intaccare il sistema endocrino o di possedere una tossicità acuta. Inoltre i polimeri possono assorbire alcuni composti tossici inquinanti organici idrofobici e trasportare questi composti in habitat altrimenti meno inquinati. Lungo questa linea, i detriti di plastica possono fungere da vettore per le specie aliene e le malattie

spiega Christian Laforsch dell’Università di Bayreuth in Germania. I ricercatori hanno detto di essere partiti per la loro ricerca proprio dal Lago di Garda perché si aspettavano fosse tra i meno inquinati. Ed invece si sono dovuti ricredere. Il numero di particelle di microplastica prelevate nei campioni di sedimenti dal lago di Garda sono stati simili a quelli trovati negli studi dei sedimenti marini sulla spiaggia.

Le conseguenze ecologiche, ed anche quelle economiche, sono incerte, dicono i ricercatori. Ma di certo non sono rosee. Dai dati in loro possesso risulta evidente una certa rilevanza di particelle di plastica in pianura. Particelle che normalmente si trovano in mare aperto, non certo a quelle altitudini. Ciò significa che i rifiuti non sono arrivati per lo stesso fenomeno delle isole di plastica, trasportati dalle correnti da chissà dove. L’unico modo per farli arrivare è che la popolazione nei dintorni o i turisti gettino la loro immondizia nel lago.

Foto: © Thinkstock

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