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Iva al 22%, quali prodotti vengono colpiti?

scontrino fiscaleDa oggi, 1° ottobre 2013, scatta l’Iva al 22%. L’Imposta sul Valore Aggiunto aumenta dunque di un punto percentuale che, anche se può sembrare una cifra scarsa, si tratta sempre di qualche centinaio di euro in più di spesa a famiglia all’anno. I rincari arrivano su quasi tutti i prodotti acquistati, ma anche sulle bollette (per i costi riguardanti il trasporto), e possono essere di pochi centesimi o qualche euro, fino a cifre più consistenti quando si parla di acquisti importanti come un’automobile.

Tra i beni di consumo più comune c’è la benzina che, tra le altre accise, ha pure l’Iva. Questo aumento significa 1,5 centesimi in più al litro (1,4 per il diesel, 0,7 per il Gpl) che la maggior parte degli italiani pagheranno due volte: una volta quando andranno a fare il pieno all’auto, ed una seconda volta quando acquisteranno qualsiasi altro tipo di bene che aumenterà di prezzo perché i costi di trasporto dal produttore al dettagliante sono aumentati. Per il resto aumentano i costi dell’abbigliamento, elettrodomestici, gadget tecnologici, gioielli, fiori, mobili e solo alcuni tipi di cibo come ad esempio gli alcolici, quelli cioè che non rientrano nel regime agevolato come pasta o pane.

Costerà di più andare dal dentista, dal notaio o dall’avvocato, ma anche dall’estetista o dal parrucchiere perché dovranno rincarare del 22%, anziché del 21, la propria fattura o ricevuta fiscale. Non aumentano invece le assicurazioni che hanno una tassazione differente che varia da Provincia a Provincia, e che in questo caso rimangono inalterate. Tanto quelle ci pensano da sole a lievitare. Il costo stimato per le tasche degli italiani va dai 99 euro all’anno per i single ai 120 per una coppia, fino agli oltre 350 euro per una famiglia con figli a carico.

Foto: © Thinkstock

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