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Serie A 6a giornata, super Roma, Juve e Napoli inseguono

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gervinho romaLa sesta giornata di Serie A si è conclusa ieri sera in quel di Firenze con l’ennesimo dei risultati sorprendenti di giornata. La Fiorentina, avanti contro il Parma, si è fatta raggiungere sul 2-2 in pieno recupero, peraltro con il gol di un giocatore che fino a pochi mesi fa vestiva la maglia viola, Gobbi. Con questo pareggio la squadra di Montella si allontana temporaneamente dalle zone alte della classifica. Zone in cui ad inizio campionato i viola affermavano di potersi stabilire, ma il secondo pareggio contro squadre di medio-bassa classifica non sembra andare certamente in quella direzione.

Il risultato più sorprendente di giornata però arriva nel posticipo domenicale. Non tanto per la vittoria della Roma, abbastanza scontata in casa contro il Bologna, ma per l’entità: 5-0. Un risultato netto che non dà alibi ai felsinei, ma che lancia i giallorossi verso un obiettivo scudetto che due mesi fa sembrava impossibile. Mattatore della serata è stato Gervinho, autore di una doppietta, e di una partita che lo incorona come una delle rivelazioni del nostro campionato.

Indietro inseguono, anche se con un po’ di affanno, Juventus e Napoli. I bianconeri vincono 1-0 il derby contro il Torino, ed anche se la vittoria è meritata, va detto che è arrivata con un gol in fuorigioco, difficile da vedere vista la velocità dell’azione. Insomma, ancora una volta la Juve porta a casa tre punti contestati, esattamente come accaduto contro il Chievo tre giorni fa. Per il Napoli la vita contro il Genoa è un po’ più semplice. I Grifoni sono ancora a caccia di un’identità, e forse Liverani è stato caricato di una responsabilità troppo grande da Preziosi. I partenopei, senza Higuain fuori per il turnover, hanno comunque dimostrato di avere i numeri per vincere sempre.

La delusione di giornata è invece l’Inter che pareggia a Trieste contro il Cagliari e per poco non sfiora la sconfitta. Anche se la squadra di Mazzarri va in vantaggio, dimostra di soffrire quelle squadre che non si chiudono a riccio, ma pressano, attaccano e non ti lasciano respirare. Accade così che il gol dell’Inter arrivi su contropiede e che i sardi meritino persino la vittoria. Così non si vincono gli scudetti. Anche se sono passate solo 6 giornate, sembra sempre più evidente che il discorso scudetto sia ristretto solo a tre squadre.

Bene il Milan che fatica ma alla fine riesce a portare a casa i tre punti contro la Sampdoria; male la Lazio che si fa schiacciare per tutta la gara dal Sassuolo. Finisce 2-2, dopo che i biancocelesti erano in vantaggio per 2-0 per puro caso, e questa rimonta non può far altro che dare fiducia ai modenesi e tenere i laziali sempre più lontani dalle posizioni che contano. La palma di rivelazione dell’anno va però al Verona che, dopo una bella partita giocata a viso aperto contro il Livorno, vince 2-1 ed ora è al settimo posto, proprio a pari punti con la Lazio e sopra il Milan, un risultato che ad inizio campionato sembrava impossibile.

Delude ancora l’Udinese che se non riprende a fare punti fuori casa può scordarsi l’accesso all’Europa League della prossima stagione. Perde a Bergamo e dà all’Atalanta la possibilità di respirare, prima che venga coinvolta nelle zone basse della classifica. Chiude Catania-Chievo 2-0 con i siciliani che ora vedono la luce in fondo al tunnel dopo un inizio di stagione che peggio non poteva andare.

Foto: Gervinho su Facebook

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