Home / Sport / Calcio / Serie A, risultati 4a giornata, Roma e Napoli ancora in vetta

Serie A, risultati 4a giornata, Roma e Napoli ancora in vetta

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

federico balzaretti

Dopo 4 giornate il campionato di Serie A comincia a prendere forma. Anche se è presto per tirare le somme e decidere già quali squadre competono per lo scudetto e quali non possono farlo, sembra quasi che le varie posizioni si stiano già decidendo. Per lo scudetto infatti sono solo in 4, massimo cinque se vogliamo inserirci anche la Fiorentina, per la retrocessione le candidate sono 4 o 5. Ma vediamo cosa ci dice la quarta giornata di campionato.

In primis, che abbiamo due capoliste. Roma e Napoli infatti finora non avevano ancora trovato sulla loro strada avversarie difficili. Per questo, prima di questa partita, veleggiavano a punteggio pieno, approfittando del pari tra Juventus ed Inter. Ora però hanno cominciato anche loro a superare scogli importanti, ed è tutta un’altra storia. La Roma ha vinto il derby, dunque vittoria doppia, e lo fa con il gol di un outsider, Federico Balzaretti, spesso beccato dalla curva ma che ora è diventato improvvisamente un mito. Certo, la Lazio è molto diversa da quella dello scorso campionato (come rendimento, non come uomini), ma la Roma di quest’anno fa sul serio.

Chi invece fa veramente paura è il Napoli. Mai in difficoltà contro il Milan (seppur molto acciaccato), la squadra di Benitez ha schiacciato i rossoneri esattamente come fatto con il Borussia Dortmund. Un gol per tempo ed anche la pratica Milan è risolta, e così il primo posto sembra per adesso intoccabile. Dietro queste due però continuano a mantenere il passo Inter e Juventus. In particolare i nerazzurri hanno sorpreso tutti questa giornata, non tanto per la vittoria arrivata in casa del Sassuolo, ma per l’entità del risultato: 0-7. Facilitati dal gol in avvio di Palacio, i nerazzurri hanno giocato sul velluto ed hanno potuto persino festeggiare il ritorno in campo di Milito, da quasi un anno fuori per infortunio, e autore di una doppietta. Più difficile la vittoria della Juve invece, contro un Verona chiusissimo che ha una sola occasione e la sfrutta. Ma la rabbia e la pancia dei bianconeri è troppa per una rosa neopromossa, e così alla fine ribalta il risultato e festeggia soprattutto il gol di Llorente all’esordio in Serie A.

A queste quattro squadre si può aggregare la Fiorentina, anche se sembra che i viola siano un passo indietro rispetto alle prime. Anche senza Mario Gomez, ma con Pepito Rossi super, la squadra di Montella ottiene i tre punti (faticando) contro l’Atalanta. Resta da capire quanto reggerà, e cosa riuscirà a fare la Fiorentina contro le grandi squadre visto che finora ha incontrato solo club di media-bassa classifica. Fuori da ogni discorso scudetto invece Milan (attualmente undicesimo) e Lazio (ottava).

Chi sorprende è invece Livorno e Torino. I toscani salgono a 7 punti e sono appena dietro la Juventus dopo il buon punto strappato a Genova, mentre i granata vanno a vincere a Bologna, impresa che non gli riusciva da oltre trent’anni, peraltro senza il loro migliore attaccante. Proprio il Bologna è invece una delle delusioni, ma non la più cocente, di quest’anno. Nonostante un attacco formidabile composto da Diamanti, Bianchi e Moscardelli, non riesce a trovare il gol, se non dai calci piazzati del genietto azzurro. Ma c’è chi sta peggio.

Ad esempio Catania e Parma, le due squadre con il calcio più brutto visto finora, che ieri avevano la possibilità di riscattarsi. Nello scontro diretto chi vinceva prendeva una boccata d’ossigeno, ed invece 90 minuti di noia, dovuti anche al terreno pesante, fanno finire una partita 0-0 sia nel computo dei gol che in quello delle emozioni. Attualmente sarebbero in zona retrocessione, insieme al Sassuolo, unico ancora a zero punti, e per quanto visto finora, se la meriterebbero tutta.

Impresa Chievo contro l’Udinese, che mette i veneti in una posizione ottimale per la corsa alla salvezza, e soprattutto dimostra che i friulani non sono più quelli degli scorsi anni e che raggiungere l’Europa quest’anno sarà dura; infine pareggio tra Cagliari e Sampdoria che emoziona per il modo rocambolesco con cui è arrivato (3 gol negli ultimi 5 minuti), ma che alla fine dei conti non serve a nessuna delle due squadre.

Foto: Balzaretti su Facebook

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments