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Assicurazioni auto d’epoca, si può risparmiare fino al 50%

assicurazione auto d'epoca

Molti automobilisti pensano che, trattandosi sempre di un’automobile, anche le auto d’epoca debbano sottostare alle prescrizioni per i mezzi normali. In parte è vero, ma per quanto riguarda le assicurazioni, le auto d’epoca hanno un vantaggio in più. Esistono infatti delle agevolazioni che permettono di arrivare a risparmiare anche la metà rispetto ad una polizza assicurativa normale. La chiave di tutto è l’ASI.

Si tratta dell’Automotoclub Storico Italiano ed è l’associazione che racchiude tutti i possessori di auto d’epoca (ma anche moto e autobus) per ottenere dei vantaggi di categoria. Per potersi iscrivere bisogna dimostrare che l’auto sia di interesse storico o collezionistico, deve avere più di 20 anni, ed avere un buon grado di manutenzione (non vale il vecchio catorcio arrugginito dimenticato in garage, ma il mezzo dev’essere perfettamente pulito e funzionante), anche se il veicolo non è targato.

Una volta iscritto all’ASI, l’automobilista può usufruire dello sconto sull’assicurazione, a patto che risponda ai seguenti requisiti:

  1. L’intestatario deve avere più di 25 anni, ma può comprendere nell’elenco dei guidatori fino a 5 persone al di sotto di tale età;
  2. Il mezzo non dev’essere il principale (lo si può utilizzare solo per il piacere di guidare un veicolo storico, ma non per andare al lavoro o fare la spesa), dunque serve l’attestazione di almeno un altro veicolo intestato in famiglia;
  3. Non devono essere stati effettuati sinistri negli ultimi 5 anni.

Se si hanno questi requisiti si possono avviare le pratiche per l’assicurazione dell’auto d’epoca direttamente attraverso il servizio dell’Asi. Tra i vantaggi c’è anche una tutela aggiuntiva come massimali più alti, tutela sull’incendio, legale, sugli infortuni al conducente, ed inoltre si può estendere questa formula assicurativa anche ad altri veicoli appartenenti allo stesso nucleo familiare. Per tutte le altre informazioni visitate il sito www.asifed.it.

Foto: © Thinkstock

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