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Rifiuti, la discarica di Malagrotta diventerà un parco

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discarica malagrotta

Tra dieci giorni l’incubo di Malagrotta potrà dirsi concluso. La promessa arriva direttamente dal sindaco di Roma Marino che ha annunciato la chiusura della discarica che da 30 anni ammorba la Capitale, entro la fine del mese. Negli ultimi 5 è stata protagonista di una battaglia legale ed ambientale in quanto, considerata ormai non più agibile, rimaneva aperta per inerzia dato che non c’erano alternative, violando praticamente ogni legge sulla tutela dell’ambiente.

Con l’arrivo di Ignazio Marino alla guida della città però molto è cambiato. Anche il fatto che Malagrotta non è più un problema. È stato individuato un nuovo sito, quello di Falcognana, più moderno e capace di gestire meglio l’afflusso dei rifiuti. Preso dall’entusiasmo per l’operazione riuscita, Marino ha anche fatto un annuncio importante: l’area di Malagrotta, che finora ha nella mente dei romani un’accezione negativa, verrà trasformata in un parco.

Verranno infatti piantati 100 mila alberi che così “ripuliranno” naturalmente quei terreni che per anni hanno accolto solo rifiuti. In questo modo anche il nome di Malagrotta verrà ripulito. Certo, di questa scelta sono felici i romani, ma un po’ meno gli abitanti di Falcognana che si sono già riuniti nel comitato No Discarica del Divino Amore. Secondo il comitato infatti ci sono altri modi per gestire quest’emergenza come aumentare il tasso di riciclo.

Secondo il portavoce del comitato, Gianluca Lari, il rifiuto non dev’essere più considerato uno scarto, ma una risorsa. Come abbiamo visto infatti nei Paesi nordici, i rifiuti vengono utilizzati per produrre riscaldamento per le abitazioni. Allora perché non si può fare la stessa cosa anche in Italia? Secondo gli esperti, continua Lari, il 5-10 per cento dei rifiuti non è riciclabile, mentre tutto il resto sì. Peccato che Roma, intesa come città metropolitana, abbia uno dei tassi di riciclo più bassi d’Italia. Marino vuole innalzarli, e per questo ha promesso che entro 2 anni la quantità di rifiuti che verrà sversata a Falcognana si ridurrà drasticamente. Ma i cittadini non ne sono così convinti.

Foto: © Thinkstock

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