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Prestiti per disoccupati, si possono ottenere anche senza garanzie

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contare soldi

Come è ben noto, il metodo più semplice per ottenere un prestito da una banca o da una finanziaria è avere importanti garanzie da offrire. Le più comuni sono uno stipendio fisso e/o un immobile. Ma ci sono tante persone che non hanno nessuna delle due cose, eppure possono ancora sperare di ottenere un prestito. Anche se il lavoro non ce l’hanno affatto. Certo, la richiesta è più difficile che venga accolta, ma esistono diversi istituti disposti a concedere ugualmente il finanziamento.

Alcuni dei requisiti per ottenerlo sono gli stessi dei prestiti tradizionali, ovvero non essere un cattivo pagatore, non essere iscritto nel registro dei protestati, essere cittadino italiano o comunitario, oppure avere la residenza nell’area di competenza dell’istituto erogante. Altri requisiti che possono aiutare nella concessione del prestito sono avere alle spalle una storia di prestiti già completamente rimborsati, ed avere altre persone che possano fare da garante.

Per un disoccupato, oppure un inoccupato (colui che non ha mai lavorato) la formula più comune che si attua per la concessione di un prestito è quella che prevede un garante, detto co-obbligato, il quale si accolla l’onere di pagare la rata (o le rate) se il richiedente non ci riesce. In questo caso sono fondamentali una busta paga o un immobile da dare in garanzia. Di solito è preferibile un parente, ma è possibile che il garante sia un amico.

Se però non si ha nessun tipo di garanzia, c’è ancora una speranza di ottenere prestiti per disoccupati. Ovvero quando lo Stato, la Regione o, più raramente, Comune o Provincia istituiscono dei fondi per i prestiti per chi ha perso il lavoro o chi è inoccupato e vuole avviare un’attività. Questi possono cambiare in entità, tempi e modi, ma solitamente prevedono il rimborso del prestito a tasso agevolato, oppure il prestito solo parziale, e delle volte sono completamente a fondo perduto (basti pensare ai fondi europei per il Sud per l’imprenditoria femminile e giovanile). In questo caso fa fede il progetto da presentare all’istituto di credito che non potrà richiedere alcun tipo di garanzia.

Foto: © Thinkstock

4 commenti

  1. Nella nostra politica creditizia, si afferma che la tassa di deposito deve essere pagato dal cliente e non è obbligatorio commercio al di sopra. quindi se siete d’accordo Vi preghiamo gentilmente lasciato le informazioni richieste e noi costruiremo il vostro caso e inviarlo alla banca. grazie

  2. vorrei sapere d piu.. tipo io prendo la dissocupazione e vorrei chiedere 15000€ d prestito.. e nn sn una cattiva pagatrice.. ma posso averlo??

  1. Pingback: Prestiti per disoccupati, si possono ottenere anche ... - M'informo

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