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Come ottenere un prestito senza garanzie

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coppia in banca

Per la buona riuscita di una richiesta di prestito c’è bisogno di dimostrare all’istituto di credito che si possiede una certa stabilità finanziaria. Questa può essere data senza dubbio dalla busta paga, ma anche da beni di proprietà, come un immobile, o da un garante, cioè una persona che si accolla l’onere di versare la rata nel caso in cui il contraente non sia in grado di farlo. Se non si possiedono queste caratteristiche però, è ancora possibile sperare di ottenere un prestito, anche se bisogna ridimensionarne l’entità.

Tipi di prestito senza garanzie

In questo caso possiamo fare affidamento su 4 tipi di prestiti. Abbiamo il prestito d’onore, quello fiduciario, cambializzato e finalizzato. Partiamo dal prestito d’onore che forse è il più noto. Si tratta del prestito che una banca concede ai giovani che intraprendono una carriera universitaria o si vogliono specializzare con master, scuole professionalizzanti e così via. Ma comunemente viene concesso anche ai giovani che vogliono avviare un’attività in proprio. L’aspetto positivo è che della somma iniziale bisognerà restituire solo il 40%, tra l’altro a tasso agevolato. Ciò significa che il tasso applicato sarà inferiore a quello concesso ad esempio in un mutuo, e vi saranno meno spese accessorie. Per ottenerlo bisogna essere maggiorenni, disoccupati da almeno 6 mesi ed avere la residenza nel territorio di competenza delle agevolazioni. Inoltre, se richiesto per avviare un’impresa (franchising, microimpresa o lavoro autonomo) bisognerà specificare alcuni dettagli sull’attività.

Il prestito fiduciario è abbastanza simile al prestito d’onore, ma con parametri differenti. Ad esempio può essere richiesto nel caso di uno studente universitario non vincitore di borse di studio, il quale vuole intraprendere un dottorato di ricerca. In questo caso il requisito fondamentale è mantenere una certa media degli esami stabilita dall’istituto, ma bisogna anche avere un’età compresa tra 18 e 62 anni ed altri eventuali parametri inseriti dall’università, mentre il requisito per i non studenti è un’anzianità lavorativa di almeno 24 mesi. Le cifre massime che possono essere erogate per gli universitari sono:

  • 7.800 euro per gli studenti iscritti all’ultimo anno
  • 15.600 euro per il penultimo anno
  • 23.000 per il primo anno di dottorato di ricerca e per il terzultimo anno delle scuole di specializzazione
  • 8.500 euro per i master.

Per i non universitari invece il limite è di 40 mila euro. A questo prestito possono accedere anche i cattivi pagatori, ma non quelli iscritti al registro dei protestati. La rata viene rimborsata a tasso fisso.

firmaIl prestito cambializzato è la più antica forma di prestito italiana perché basata sulle famose cambiali. Il vantaggio di questa tipologia è che vi possono accedere anche i cattivi pagatori ed i protestati, lo svantaggio è che può richiedere un certo tipo di documentazione. Per i lavoratori autonomi è necessaria la dichiarazione dei redditi, ai lavoratori dipendenti la documentazione TFR, i disoccupati e i lavoratori a termine devono avere almeno un garante o un immobile da dare in garanzia. Inoltre il prestito cambializzato si può ottenere non oltre i 70 anni d’età. La cifra massima che si può richiedere è 50.000 euro e la durata minima è 3 anni. Una volta ottenuto il prestito si hanno delle cambiali da versare in banca ogni mese alla scadenza. Il tasso è fisso e non può superare il 16%.

La forma di prestito che si sta diffondendo più in fretta negli ultimi anni è invece quello finalizzato. Come dice la parola stessa, il prestito è “finalizzato” all’acquisto di un bene o servizio. L’importo, concesso dalla finanziaria, non arriva sul conto corrente del richiedente ma su quello del negoziante che vende il prodotto. L’esempio classico è il finanziamento per acquistare un cellulare e pagarlo in “comode rate” in un anno. Anche se per avere la certezza di ottenerlo bisogna presentare la busta paga, lo si può ottenere anche senza di essa. A questo punto le rate non andranno versate al negoziante ma alla banca o finanziaria, di solito tramite un RID. L’importo massimo finanziabile è di 30.987,41 euro, e le rate tengono conto del TAN (Tasso Annuo Nominale) e del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che comportano delle rate mensili variabili.

Foto: © Thinkstock

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