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Champions League 2013-2014, i risultati della prima giornata

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gol higuain napoli

La prima giornata della nuova Champions League si può dire sia stata tutto sommato positiva per le squadre italiane. Anche se solo il Napoli ha fornito una prova convincente, alla fine usciamo con 2 vittorie ed un pareggio. Un pari che alla Juventus sta molto stretto, ma visto come sono andate molte altre partite, alla fine ci può anche stare. Le sorprese, nonostante fossimo ancora alla prima giornata, non sono mancate.

Gruppo A: tutto come da copione. Il Manchester United fatica a sbloccare la partita contro un Bayer Leverkusen chiuso, ma alla fine, una volta segnato il primo gol con Rooney, la gara è tutta in discesa. I Red Devils ne segneranno altri tre, e le due reti nella ripresa del Bayer servono solo a ridimensionare la figuraccia. Nell’altra gara lo Shakthar era favorito sul Real Sociedad, ma ci si attendeva che gli spagnoli vendessero più cara la pelle. Ed invece nella ripresa Alex Texeira mette a segno una doppietta e permette ai suoi di candidarsi per il secondo posto del girone.

Gruppo B: la Juventus arriva troppo morbida a Copenhagen e paga con un pessimo primo tempo concluso con il vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa si vede la vera Juve, con i danesi schiacciati nella loro metà campo, ma con i bianconeri che sprecano l’impossibile. Quagliarella pareggia e prende una traversa mentre i suoi compagni si divorano altri 3-4 gol. Galatasaray-Real Madrid invece non ha storia. Gli spagnoli volano e passano in vantaggio dopo mezz’ora con Isco. Nella ripresa i turchi tentano di ribaltare il risultato, ma ad ogni contropiede è un gol. Benzema segna una doppietta, Cristiano Ronaldo fa hat-trick, e così Bulut regala ai suoi solo il gol della bandiera.

Gruppo C: il PSG, favorito del girone, passeggia sull’Olympiakos con una vittoria che sa di Italia. Apre Cavani che segna il suo primo gol europeo con la nuova maglia, prosegue Thiago Motta con una doppietta e chiude l’ex romanista Marquinhos. La rete di Weiss serve solo per illudere i suoi con un pareggio che dura 40 minuti. Tutto facile per il Benfica che chiude la partita contro l’Anderlecht nel primo tempo segnando 2 gol e praticamente smettendo di giocare.

Gruppo D: Bayern Monaco e Manchester City si mandano messaggi a vicenda. Il gruppo è tutto loro. I tedeschi campioni d’Europa ci mettono 4 minuti a piegare il CSKA Mosca. Apre Alaba e chiude Mandzukic quando il primo tempo non è ancora terminato. La rete di Robben nella ripresa mette in ghiaccio la partita. Contro la matricola Viktoria Plzen gli inglesi aspettano la ripresa per andare in gol, ma poi ne segnano 3 in 10 minuti e si prendono i tre punti.

Gruppo E: qui c’è la vera sopresa della giornata. Il Basilea infatti batte il Chelsea allo Stamford Bridge. I Blues commettono lo stesso errore della Juve, cioè sottovalutare gli avversari. Passano in vantaggio con Oscar e siccome la loro superiorità è netta abbassano la guardia. Capita così che in dieci minuti nella ripresa gli svizzeri ribaltino il risultato ed i ragazzi di Mourinho, svegliati da due sberle, non riescono più a riprendersi in tempo per pareggiare. Nell’altra gara non è tutto facile per lo Schalke che batte lo Steaua Bucarest 3-0 ma che per segnare ci mette più di un’ora. A sbloccare la partita è una papera del portiere. Mattatore della serata è l’ex milanista Boateng che “provoca” il primo gol e segna il secondo.

Gruppo F: super Napoli contro il Borussia Dortmund. La partita è spettacolare ed aperta a qualsiasi risultato, ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Higuain che di testa insacca sul finale di primo tempo. Nella ripresa la rete da applausi se la inventa Insigne con una punizione spettacolare, mentre Zuniga riapre la gara a 3 minuti dalla fine insaccando nella propria porta. Il forcing finale però non porta al pari. Discorso simile nell’altra partita dove l’Arsenal fatica ma alla fine ha la meglio sull’Olympique Marsiglia grazie alle reti di Walcott e Ramsey. Il gol nel recupero dei francesi non basta.

Gruppo G: l’Atletico Madrid schiaccia lo Zenit ma rischia la beffa. Dopo essere passato in vantaggio infatti, molla la presa e vive una mezz’ora di panico. I russi pareggiano e vanno vicini al sorpasso, ma nel momento più difficile un gol casuale di Arda Turan rimette gli spagnoli in carreggiata. La gara poi viene chiusa nel finale da Baptistao. A Vienna il Porto fatica ma alla fine porta a casa il risultato. Non che i padroni di casa giochino male, ma si fanno vivi solo nel primo e nell’ultimo quarto d’ora, regalando di fatto l’intera parte centrale della gara ai portoghesi.

Gruppo H: il Milan non convince ma alla fine vince. Nonostante le tante assenze i rossoneri portano a casa tre punti casuali. Contro il Celtic viene disputata una delle partite più brutte della storia della Champions League. Nessuna delle due squadre meritava di vincere ed anzi, lo 0-0 sembrava il risultato più giusto, ma negli ultimi 10 minuti un guizzo di Zapata ed un tiraccio di Muntari deviato da un difensore consegnano la vittoria al Milan. Più bello è invece il Barcellona che domina contro l’Ajax e passa in vantaggio con una punizione magistrale di Messi. La resistenza degli olandesi però dura un’ora. Nella ripresa infatti crollano. Messi segna la tripletta e Piqué disegna il 4-0. Risultato blindato anche da Valdes che para un rigore nel finale.

Foto: Higuain su Facebook

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