Home / Attualità / Economia e Risparmio / Redditometro, cosa fare se arriva la lettera del Fisco

Redditometro, cosa fare se arriva la lettera del Fisco

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

lettera redditometro

In questi giorni migliaia di italiani (si stimano in circa 35 mila) hanno ricevuto, o riceveranno, una lettera ben poco gradita con il marchio dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta della famigerata lettera riguardante il redditometro, ovvero l’esito del controllo bancario sulle proprie spese che sfora, e di molto, le entrate dichiarate. In sostanza con il redditometro il Fisco riesce a capire quando un contribuente ha avuto delle spese “non sostenibili”, cioè spese maggiori del 20% rispetto a quanto dichiara di avere percepito come reddito.

La prima cosa da fare, appena ricevuta la lettera, è non andare nel panico. Questo avviso infatti non è un atto di accusa, ma soltanto una richiesta di chiarimenti. All’interno della lettera infatti verrà spiegato che ci sono delle incongruenze, insomma i conti non tornano, e per questo c’è bisogno di un incontro di persona per chiarire la situazione. Nel testo saranno segnati una data, l’ora ed il luogo in cui bisognerà presentarsi per un colloquio con un funzionario per discutere della situazione. Se si decide di accettare non bisogna fare nulla se non presentarsi all’appuntamento; se invece si ha un impegno per quel giorno basta contattare, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della lettera, l’ufficiale stesso (i recapiti sono presenti nella lettera) per stabilire una data in cui si è disponibili.

Nella lettera inoltre verranno elencate tutte le spese “anomale” che, secondo il Fisco, una persona con il reddito dichiarato non sarebbe in grado di sostenere. In questo modo dà il tempo all’interessato di raccogliere la documentazione che serve per dimostrare al Fisco la copertura di tali spese. A questo punto non resta che presentarsi all’appuntamento e spiegare al funzionario come mai le spese risultano maggiori delle entrate. Queste possono essere giustificate ad esempio dimostrando che si avevano altri redditi prodotti all’estero, oppure si possedevano dei risparmi pregressi, o ancora, la differenza tra quanto speso e quanto guadagnato è stata coperta da un parente o un amico attraverso un prestito. Bisognerà essere convincenti (meglio se si hanno documenti di supporto) perché altrimenti sarà difficile evitare una multa.

Foto: © Thinkstock

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments