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Mutui online, come richiederli e spendere meno

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ottenere mutuo online

Richiedere un mutuo è probabilmente la decisione più delicata della vita di una persona o di una famiglia. Che sia per comprar casa, un’auto, per finanziare la propria azienda o per altri motivi, bisogna essere consapevoli di tre cose: primo, ci si lega alla banca per tanti anni (un mutuo può arrivare anche a 40 anni); secondo, si deve essere sicuri di poterlo ripagare senza togliere troppi soldi al proprio fabbisogno (quindi mettere in conto anche le entrate future ed eventuali figli); terzo, se non si paga si perde il bene acquistato o l’eventuale casa data in garanzia. Se si è consapevoli di tutto questo e si pensa di potercela fare, si può proseguire.

RICERCA MUTUI ONLINE

La prima cosa da fare è cercare qualche sito che effettua comparazioni dei mutui online. Come per le assicurazioni, questo è un metodo rapido e sicuro per confrontare le varie offerte da parte delle banche senza perdere tempo a bussare ad ogni sportello. Con questi mezzi infatti evitiamo di recarci presso le banche che sicuramente, con le condizioni che offriamo, non ci affideranno mai un mutuo, e ci restituiranno soltanto le banche disponibili. È consigliabile anche visitare più di un sito per avere la piena certezza di aver provato tutte le strade, tanto i preventivi non sono vincolanti e si può anche decidere di non accettarli. Inoltre con le ricerche online si abbattono i costi di gestione (intermediario, logistica, ecc.) che ci sarebbero con le banche tradizionali.

prestito bancaOra è arrivato il momento di compilare i campi. I dati richiesti, fondamentali per la buona riuscita della transazione, sono il valore dell’immobile e quello della richiesta (ad esempio un immobile può valere 100 mila euro ma si hanno dei risparmi da parte e si fa richiesta solo per 70 mila), l’età del contraente (alla fine del mutuo colui che lo ha chiesto non deve avere più di una certa età decisa dalla banca. Se è di 75 anni per un mutuo ventennale non si può avere, al momento della stipula, più di 55 anni; per un mutuo di 30 anni si possono avere al massimo 45 anni, e così via), la posizione lavorativa ed il luogo in cui si vuole acquistare l’immobile o la provincia di residenza in caso di richieste di altro tipo. Alcuni siti di mutui online possono anche chiedere le entrate medie nette mensili del soggetto contraente. Probabilmente però il valore più delicato è il tasso d’interesse.

TASSO FISSO O TASSO VARIABILE?

Si possono fare due scelte: tasso fisso o tasso variabile. Il tasso fisso viene stabilito all’inizio e non varierà mai fino alla fine del mutuo. Quello variabile può cambiare in base ai cambiamenti dei tassi combinati della BCE e dell’Euribor + Spread, e quindi anche se al momento dell’accensione del mutuo la rata a tasso variabile sembra più conveniente, man mano con gli anni il tasso rischia di salire fino a superare, anche di parecchio, il tasso variabile. Col tasso fisso ad esempio si può ottenere una rata mensile da 600 euro per tutto il tempo, con quello variabile la rata all’inizio può essere di 500 euro, ma dopo un anno può salire a 550, dopo due a 650, e dopo dieci anni può anche arrivare a 900. Per questo più è lungo il mutuo e più conviene il tasso fisso.

Una volta inviata la richiesta comparirà l’elenco delle banche disponibili a finanziare questo mutuo. Non correte subito ad approvare la richiesta della rata mensile più bassa. Ci sono diversi parametri da controllare. Il più importante di questi, per chi ha scelto il tasso variabile, è il piano di ammortamento che può portare ad un incremento maggiore o minore del tasso d’interesse. Altro punto da considerare è il TAEG, ovvero un indicatore che spiega il costo degli interessi più le altre spese correlate. Più è alto e più si pagherà. Anche se la differenza tra due TAEG può sembrare minima, non è così. Anche uno 0,1% in meno, nell’arco di 20 o trent’anni, può significare qualche migliaio di euro in meno versato alla banca.

Dopo aver controllato tutti questi dati, un’ultima occhiata è sempre bene darla alle spese d’istruttoria, perizia, la polizza fideiussoria (percentuale dovuta alla banca quando si chiedono prestiti per oltre l’80% del valore totale), spese di gestione ed altre spese minori. Tutte queste somme in totale fanno aumentare di qualche migliaio di euro la richiesta finale, dunque meritano anche loro un occhio di riguardo. A questo punto non vi resta che prenotare un incontro senza impegno con un addetto della banca, e sperare che chi farà i controlli sulla vostra solvibilità non trovi ostacoli alla concessione del mutuo.

Foto: © Thinkstock

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