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Mondiale 2022, quasi certo lo spostamento in inverno

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joseph blatterDa circa 80 anni, da quando cioè si è tenuta la prima edizione del Mondiale di calcio, le partite si sono sempre disputate d’estate. Non è solo una questione di tradizione, ma di esigenze tecniche ed economiche. Durante l’inverno si disputano i campionati e le coppe internazionali, e così soltanto alla fine di queste competizioni c’è il tempo per disputare un torneo così importante come quello delle nazionali. Un gioco incomprensibile fatto di mosse politiche e, si sospetta, anche qualche giurato corrotto, ha fatto sì che questa tradizione fosse interrotta.

Da quando infatti è stato assegnato il Mondiale 2022 al Qatar, le polemiche non sono mai terminate. A parte le accuse di brogli, ma quello che non si è mai capito è stato come sia possibile assegnare ad una nazione costruita nel deserto l’organizzazione di un torneo che si disputa tra giugno e luglio. Gli emiri che avevano organizzato la candidatura hanno promesso di realizzare degli impianti di condizionamento che, all’interno dello stadio, avrebbero fatto stare al fresco sia gli spettatori che i calciatori in campo. È certamente una cosa possibile, ma a parte l’enorme spreco energetico, prima o poi dallo stadio bisognerà uscire. E passare dai 25 gradi di dentro ai 45 del deserto non è uno scherzo.

Per evitare dunque di assistere ad un torneo in cui i tifosi rischiano di essere ricoverati per colpi di calore, o a partite che per un guasto all’impianto di condizionamento rischiano di sembrare un’amichevole tra scapoli e ammogliati, il gotha del calcio sta pensando, per la prima volta nella storia, di spostare le date in inverno. Dopotutto anche Joseph Blatter, presidente della Fifa, che nella sua carriera ne ha combinate di tutti i colori, ha ammesso che assegnare al Qatar il Mondiale è stato un errore. Ma gli investimenti sono già partiti e non può essere revocato.

Dunque quale soluzione trovare? La proposta di Blatter è di disputarlo a novembre, un periodo davvero assurdo perché ogni competizione per club in quel periodo si trova nel momento più importante, con le gare di ritorno della Champions League e la fine dei gironi d’andata. La proposta di Michel Platini, presidente dell’Uefa, è invece di giocarlo a gennaio, un periodo un po’ più tranquillo (in Germania ed in altri Paesi dell’Est ad esempio il campionato è fermo, mentre le coppe sono sospese). Una soluzione che sarebbe più gradita ai club. Fosse per loro però si giocherebbe sempre d’estate.

La gatta da pelare è molto complicata e per fortuna c’è ancora tempo per decidere il da farsi. Al momento l’unica certezza è che il Mondiale si disputerà d’inverno. Il mese non si conosce ancora, ma visto che nel 2015 ci saranno le nuove elezioni del presidente della Fifa, e con ogni probabilità vincerà Platini, dovrebbe prevalere l’ipotesi di gennaio.

Foto: Blatter su Facebook

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