Home / Ambiente / Clima / L’orso più grande del mondo si aggira per le strade di Londra

L’orso più grande del mondo si aggira per le strade di Londra

Cosa ci fa un orso polare gigante tra le strade di Londra? Protesta contro le trivellazioni petrolifere. No, non siamo impazziti né si tratta di un film di fantascienza, ma è la pura realtà. L’orso non è altro che una marionetta enorme, alta quasi 5 metri e lunga 12, realizzata da Greenpeace che è tornata nella capitale inglese nell’ambito della protesta contro la Shell che sta tentando in tutti i modi di trivellare l’Artico.

L’orso polare, abitante di quell’area, è a forte rischio perché il riscaldamento globale sta sciogliendo il ghiaccio in cui vive. A questo si aggiunge il pericolo derivante da un’operazione molto rischiosa come la trivellazione petrolifera, effettuata in acque non proprio accoglienti. Per questo è diventato il simbolo della protesta dell’associazione ambientalista, nel tentativo di fermare non solo la Shell, ma qualsiasi compagnia che tenti di bucare il sottosuolo del Polo Nord.

Il pupazzone grande il doppio di un’autobus a due piani e pesante 3 tonnellate è stato realizzato da 15 burattinai che hanno utilizzato soltanto materiali riciclati come le componenti navali per costruire una struttura che, oltre ad avere le sembianze di un orso polare, possa anche muovere le zampe, testa e bocca quasi come un animale vero. Inoltre Aurora, questo il nome con il quale l’orso è stato ribattezzato, non rappresenterà soltanto la sua specie, ma anche mezzo milione di cittadini di tutto il mondo che hanno supportato la protesta negli ultimi tre anni, portando i loro nomi stampati su tutta la sua “pelliccia”. Al suo interno ci sarà anche un impianto stereo che riprodurrà il rumore del ghiaccio che si rompe.

L’opera d’arte è già sbarcata a Londra ma la vera manifestazione si terrà domenica prossima, 15 settembre, a mezzogiorno quando la marionetta circolerà davvero per le strade al “guinzaglio” di ben 30 volontari. I luoghi simbolo che attraverserà saranno il Parlamento britannico, il Ponte di Westminster, per poi dirigersi fino al quartier generale della Shell dove non potranno di certo fare finta di non vederlo.

Foto: © Greenpeace

Potrebbe interessarti anche:

scioglimento ghiacciai

Scioglimento ghiacciai 2015: bene l’Austria, male il Canada

I ghiacciai canadesi corrono un forte pericolo mentre quelli austriaci portano buone notizie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.