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Come dire di no ad un amico senza offendere la sua sensibilità

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come dire di no ad un amico

Come dire di no ad un amico senza offendere la sua sensibilità e farlo sentire rifiutato? Una bella domanda senza alcun dubbio, che ha tormentato almeno una volta nella vita molti di noi. Che si tratti di un amico, di un parente, di un fratello piuttosto che di un collega, spesso infatti capita di non essere più in sintonia come un tempo a causa di desideri ed esigenze diverse e diventa difficile trovare un punto d’incontro. Davanti abbiamo due opzioni: accettare passivamente le decisioni e le richieste di un amico, ad esempio su come trascorrere il tempo libero insieme, senza aprire bocca malgrado avremmo molto da ridire, oppure rifiutare sistematicamente i suoi inviti, sentendoci in colpa e rischiando di urtare la sua sensibilità. Su Psychology Today una lettrice chiede consiglio allo psicologo su come gestire un’amicizia difficile che vede due amiche non più sulla stessa lunghezza d’onda. Una delle due lavora, l’altra no, una ama riposarsi nel fine settimana e trova stressante discutere di politica, l’altra uscire e ingaggiare animate discussioni che stancano l’amica. Le uscite diventano divertenti a senso unico e così la donna decide di rifiutare sempre più spesso gli inviti dell’amica ma si sente in colpa.

La risposta della dottoressa Irene S. Levine è illuminante e può aiutare chiunque si trovi a fronteggiare situazioni simili, senza sapere come dire di no ad un amico senza offenderlo. Scrive infatti la psicologa:

Dire di no ad un amico non è mai semplice. Quando un amico non recepisce il messaggio e vi mette nella condizione di dire sempre di no, è bene essere più diretti.

dire di noDire di no ad un amico a volte, anche se può sembrare strano, è l’unico modo per salvare un rapporto di amicizia. Le amicizie, a differenza delle parentele, spiega la psicologa, sono dei rapporti affettivi che nascono spontaneamente, senza costrizioni e legami di sangue. Il rapporto che si instaura viene reputato rasserenante, vantaggioso per entrambe le parti, solidale e d’appoggio. Dire sempre di sì ad un amico anche quando ignora le nostre attitudini, pur conoscendole bene, non farà altro che aumentare in noi il senso di frustrazione, la rabbia ed il risentimento. Viene così meno la base stessa dell’amicizia ovvero sapere che c’è qualcuno che ci capisce, che ci comprende e sostiene senza chiederci alcuno sforzo o di essere diversi da quello che siamo.

Per non perdere l’amicizia di lunga data, evenienza che ci farebbe soffrire, dobbiamo dunque parlare schiettamente al nostro amico, fargli sapere che apprezziamo la sua compagnia ma abbiamo bisogno di più tempo per noi, per riposarci, stare in famiglia, ritagliarci dei momenti solo nostri. Possiamo stabilire di incontrarci una volta al mese invece che ogni settimana trascorrendo insieme del tempo di qualità e telefonandoci per mantenere i contatti il resto del tempo. Un’amicizia non deve diventare opprimente e soffocante ed essere amici non significa dire sempre di sì, tradendo noi stessi e i nostri reali bisogni. Non tutti apprezzano la schiettezza: il vostro amico potrà decidere di frequentare altre persone più assiduamente che hanno più tempo libero e mantenere un bel rapporto con voi, oppure non prenderla bene. In quest’ultimo caso l’amicizia può essere irrecuperabile, ma ricordate: dire di no non sempre ci rende egoisti. Egoista è piuttosto chi ignora cosa ci piace per imporci esclusivamente le sue attività preferite. Decidere come spendere il proprio tempo è un diritto che nessun amico dovrebbe toglierci, facendoci sentire costantemente in colpa nei suoi confronti.

Fonte:  On Saying no to save a friendship – Psychology Today
Foto: © Thinkstock

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