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Quanto ci costa l’eliminazione dell’Imu? Meno sicurezza e servizi

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costo imu

Il PDL sta facendo un vanto del proprio lavoro in merito all’Imu. Con la sua abrogazione però vengono a mancare circa 4 miliardi di euro (che potrebbero essere il doppio se Berlusconi si impuntasse di restituire quella già pagata lo scorso anno), che non si sa dove andare a prendere. In questi giorni abbiamo sentito parlare spesso di service tax che è una tassa tale e quale all’Imu, solo che ha un altro nome, ma che è anche più costosa e che va a pesare anche sui poveri affittuari che, nella maggior parte dei casi, fanno già adesso difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Ma non basterà. Se la service tax sarà sufficiente a coprire la prima rata, e forse parte della seconda, non riuscirà a coprire tutto. E così bisognerà trovare un altro modo per coprire i mancati introiti dell’Imu, sempre che non si voglia innalzare l’Iva. E su questo punto i ragionieri del Governo hanno una soluzione: le forbici. Tagli ai costi della politica, ci dicono. Ma a parte qualcosa come 300 milioni per le auto blu e qualche altro centinaio di milioni ai Ministeri, non ci sono stati altri tagli. Dove si taglierà invece sarà sui servizi ai cittadini.

Ancora non ci sono certezze, l’iter non è partito, ma le fonti di risparmio sono già note tanto che circolano da un po’ di giorni. Una che sembra certa è la sicurezza ferroviaria. Verranno tagliati circa 300 milioni di euro che dovrebbero andare alle Ferrovie dello Stato, soldi che normalmente vengono spesi per effettuare la manutenzione delle linee ferroviarie, o per coprire i costi delle tratte poco redditizie come quelle regionali. Con ogni probabilità, guardando al passato, dovremo attenderci ulteriori tagli ai treni che già negli ultimi anni sono stati ridotti. Se poi accadesse qualche incidente ferroviario perché non è stata effettuata una manutenzione corretta chissà con chi dovremmo prendercela.

Cinquanta milioni verranno tolti anche ai vigili del fuoco e all’esercito. Mentre nel primo caso dunque i tagli continuano, dopo quelli degli anni scorsi, è la prima volta che si tagliano le spese per le forze armate, anche se la famosa commessa dispendiosa quanto inutile degli F-16 rimane in piedi. Un centinaio di milioni viene a mancare in quella che è stata ribattezzata la “lotta al crimine”, ovvero tutti quei mezzi per le indagini contro la criminalità organizzata, o anche contro gli evasori fiscali, che da qualche anno danno i loro frutti con centinaia di milioni recuperati dal Fisco che pizzica chi tenta di fare il furbo. Tra i criminali che gioveranno di questi tagli ci sono quelli che organizzano il gioco d’azzardo, i datori di lavoro nero e i frodatori fiscali. Tutto per una promessa elettorale.

Foto: © Thinkstock

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