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Cos’è la service tax e come funziona

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cos'è la service tax

In questi giorni gli italiani hanno imparato un nuovo termine, come sempre più spesso accade di stampo anglosassone: service tax. Letteralmente significa “tassa di servizio”, ed è una quota che i cittadini devono pagare ogni anno ma con importi variabili, la quale dev’essere giustificata con una finalità pubblica. Già presente nei Paesi anglofoni, in sostanza serve al Comune per dire: “serve una strada, dateci i soldi”. Ma come funzionerà in Italia?

Da noi è stata introdotta per eliminare l’Imu. L’odiata tassa sulla prima casa (sulla seconda e quelle successive resterà) non verrà più versata dai proprietari degli appartamenti. Ma siccome al Comune vengono a mancare delle risorse importanti, ecco che l’Imu verrà sostituita dalla service tax. Come ha spiegato in conferenza stampa il Premier Enrico Letta, essa sarà divisa in due parti. La prima andrà a sostituire la Tares ed avrà come finalità quella di finanziare la raccolta dei rifiuti. Si pagherà esattamente come la vecchia tassa, ovvero in base ai metri quadrati dell’abitazione. La seconda parte sarà invece variabile perché dipenderà dalle necessità del Comune e sarà commisurata alla rendita catastale. Questa tassa sarà pagata anche dagli occupanti dell’immobile, e non più solo dai proprietari come avveniva con l’Imu, e riguarderà l’illuminazione stradale, la manutenzione delle strutture pubbliche, eventuali nuovi lavori, e così via.

La buona notizia è che la prima rata dell’Imu 2013 viene abolita e si sta facendo di tutto per abolire anche la seconda. La cattiva è che la service tax andrà a pesare sulle spalle dei più poveri. Venendo pagata anche dall’inquilino infatti (il principio è che è l’inquilino ad usufruire dei servizi, non il proprietario), peserà su chi, essendo costretto a vivere in affitto, non ha tutto questo grande reddito. Contemporaneamente però verrà alleggerita la posizione dei proprietari dell’appartamento, i quali vedranno anche scendere la quota della cedolare secca dal 19 al 15%.

Sempre in tema di case, per combattere il fenomeno degli affitti in nero, viene ristabilita la tassa sugli immobili sfitti che andrà a pesare sull’Irpef. Lo stesso dicasi per i terreni dominicali non affittati.

Foto: © Thinkstock

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