Home / Ambiente / Vivere a basso impatto / Paesi più sostenibili del mondo, Svezia prima, Italia…molto giù

Paesi più sostenibili del mondo, Svezia prima, Italia…molto giù

paesi più sostenibili

Come si fa a distinguere un Paese sostenibile da uno che non lo è? I fattori sono tanti, ma ci ha provato a calcolarli la finanziaria specializzata in investimenti nel campo della sostenibilità Robeco che ha preso in considerazione 59 nazioni, di cui 21 industrializzate e 38 dei Paesi considerati mercati emergenti, ed ha valutato 17 indicatori per calcolare il totale di sostenibilità. Questi criteri si possono racchiudere in sostanza in tre classi. La prima è la dimensione ambientale, la quale comprende le sfide che un Paese decide di intraprendere, i rischi potenziali per gli investitori, i limiti agli investimenti nel settore, ma anche l’autosufficienza energetica. Ad esempio i Paesi fortemente dipendenti dai combustibili fossili importati hanno un punteggio basso perché sono vulnerabili alla volatilità dei mercati.

La seconda classe è quella della dimensione sociale che comprende le tensioni sociali che mettono a rischio gli investimenti, l’attività economica più o meno sostenibile, le politiche lavorative e la capacità di risoluzione dei conflitti. Infine la terza classe riguarda la dimensione della Governance che prende in considerazione l’indipendenza della banca centrale, la qualità delle regole di Governo, le libertà civili, la corruzione, i conflitti interni e la capacità di un Governo di proteggere i piccoli imprenditori.

Questi sono i fattori politico-sociali. Oltre ad essi però, trattandosi di una graduatoria che si occupa prettamente di tematiche ambientali, non potevano mancare i fattori più concreti come il tasso delle emissioni della nazione considerata, il tipo e la quantità di energia utilizzata, l’esposizione ai rischi ambientali ed altri fattori simili. Il totale del punteggio viene infine valutato al 60% per tutte le tematiche riguardanti la Governance, al 25% per quelle sociali ed al 15% per quelle più strettamente ambientali.

Detto tutto questo, ecco stilata la graduatoria. Nelle posizioni di vertice, non è una novità, troviamo i Paesi scandinavi. La Svezia è quella che primeggia dato che raggiunge un punteggio di 8,25 su un massimo di 10. Prima ancora di Svizzera, Danimarca e Norvegia, a sorpresa si trova l’Australia la quale, nonostante basi molta della sua economia sul carbone e sull’uranio, ha politiche di Governance talmente eccellenti da farle meritare il secondo posto. Nella top 10 troviamo anche Gran Bretagna, Canada, Finlandia, Stati Uniti e Olanda.

Ovviamente l’Italia non c’è, e di questo non ci sorprendiamo. Forse ciò che ci sorprende di più è di vederla talmente in basso da rimanere persino fuori dal gruppo dei Paesi industrializzati. Su 21 nazioni sviluppate infatti, l’Italia giunge 22esima con un punteggio di 5,94. Non raggiungiamo nemmeno la sufficienza. Meglio di noi infatti fanno persino Singapore, Cile e Polonia, le quali hanno scalzato anche Paesi avanzati come Spagna e Portogallo che sono persino dietro di noi. Ovviamente il nostro punteggio di Governance è tra i più bassi al mondo, ma ci salva l’aspetto sociale ed anche un discreto rispetto per l’ambiente.

Fonte: Robeco
Foto: © Thinkstock

Potrebbe interessarti anche:

smartbike

Smartbike: il futuro della bicicletta è Volata?

Arriva la smartbike: un po' bici a pedalata assistita, un po' smartwatch e un po' intrattenimento da auto.

2 commenti

  1. Ma che dici…leggi qua sotto la classifica:

    http://epi.yale.edu/epi2012/rankings

    siamo 8° nel mondo sopra anche rispetto alla Svezia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.