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Come comportarsi con un capo arrogante per migliorare la produttività

come comportarsi con un capo arrogante

A molti di noi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avere a che fare con un capo che ha la mania del controllo, che vuole avere sempre ben chiari ogni nostro minimo movimento e azione, al punto da invadere il nostro tempo libero per verificare che non abbiamo dimenticato questo o quel dettaglio importante. Come comportarsi con un capo arrogante e despota che pretende di saper fare meglio di noi il nostro lavoro e non accetta nuovi approcci per risolvere i problemi, all’infuori dei suoi? Ebbene, innanzitutto dobbiamo capire da cosa deriva questa sua ansia eccessiva nei confronti del nostro operato: stiamo lavorando bene? Si comporta così con tutti o soltanto con noi? Siamo stati superficiali a volte al punto da fargli dubitare che riusciamo a gestire da soli le situazioni critiche?

migliorare rapporto con un capo despotaAppurato che il problema non dipende dal nostro scarso impegno, l’ideale è affrontare il capo con un approccio positivo, tutt’altro che ipercritico nei confronti del suo modo di gestire il personale. Bisogna chiedere al capo periodicamente come potremmo fare meglio il nostro lavoro e migliorare, mostrarci interessati a dare il meglio e farci trovare preparati, mettendo in copia il capo quando inviamo delle mail importanti, anticipando il suo bisogno di feedback sul nostro lavoro con report sintetici ma puntuali. In questo modo il capo inizierà a rilassarsi e smetterà di fare il lavoro al nostro posto o di dirci come farlo al meglio, perché vedrà che non abbiamo niente da nascondere e che abbiamo la situazione sotto controllo. In poche parole: imparerà a delegare e sarà infinitamente più rilassato.

Spesso un capo despota e ossessionato dal controllo di ogni minimo dettaglio del lavoro dei suoi dipendenti, è semplicemente una persona insicura, che teme di sbagliare e non riesce a delegare a nessun altro neanche i compiti più semplici. Con il tempo questo modo di fare lo porterà a lavorare 24 ore su 24 e a pretendere che anche i suoi dipendenti si neghino una vita privata ed il giusto riposo per sacrificare tutto al perfezionismo. Eppure, numerosi studi dimostrano che i dipendenti continuamente controllati dal loro capo e stressati sono infinitamente meno produttivi. Senza contare che trovare sempre la giornata già organizzata, in ogni minimo dettaglio, dal proprio capo, e indicate le soluzioni dei vari problemi non farà affatto crescere la risorsa umana e anzi la porterà a seguire il percorso tracciato dal proprio superiore, senza sforzarsi di rendersi autonoma.

In sintesi, i quattro passi per migliorare la produttività e la relazione con un capo soffocante includono:

  1. fare al meglio il nostro lavoro;
  2. offrire feedback puntuali al capo senza aspettare di essere interpellati in merito;
  3. rassicurare, in modo rispettoso e pacato, il capo che siamo in grado di svolgere bene un compito senza la sua costante e assillante supervisione;
  4. portare il capo a ri-delegarci sempre più i nostri compiti, facendogli acquisire più tempo libero e più fiducia nelle nostre capacità.

Fonte: 4 ways to deal with a hovering boss – Psychology Today
Foto: © Thinkstock

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